Oskar Fischinger/ Il creatore dei primi videoclip: il suo ingegno dietro “Una donna nella luna”

- Silvana Palazzo

Oskar Fischinger, il doodle di Google celebra il pioniere dell’animazione definito “degenerato” dai nazisti. Le ultime notizie sul pittore e regista, le parole di sua figlia e il suo lavoro

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Oskar Fischinger, doodle Google

Con il suo clamoroso doodle interattivo, oggi Google riporta alla memoria Oskar Fischinger, uno dei massimi esponenti dell’astrattismo nonché precursore degli attuali videoclip musicali. La sua è una storia emblematica, iniziata 117 anni fa e che ha visto concentrare su di lui differenti sentimenti: dall’odio di Hitler all’incomprensione di Disney. A trasformarlo in uno dei grandi nomi del ‘900 (benché poco conosciuto) ed nel massimo esponente del cinema astratto, è stato proprio l’incontro di tutti i suoi interessi tecnici ed artistici. La sua ricerca nel campo del cinema sonoro lo ha poi reso un vero e proprio genio nel campo. La sua passione per la musica emerse sin dalla sua giovinezza sebbene a causa delle problematiche economiche della famiglia fu costretto ad abbandonare gli studi di violino. Il 1927 fu un anno molto produttivo in quanto curò la fotografia del film “Una donna nella luna” di Fritz Lang, lungometraggio ricco di effetti speciali curati proprio dall’artista tedesco. Definire con una sola parola ciò che era Fischinger, infatti, non può che apparire oltremodo riduttivo. Oggi, i colori e gli effetti sonori che accompagnano il doodle di Google rendono giustizia ad uno dei nomi forse meno conosciuti dell’animazione ma certamente importanti per la grande carica innovatrice che si sono portati dietro.  (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Oskar Fischinger domina l’homepage di Google oggi: sul browser le lettere che compongono il nome del noto motore di ricerca sono state modificate per celebrare il pioniere dell’astrattismo. Potrebbe essere definito anche un innovatore e non solo per aver costruito il Lumigraph, un generatore di proiezioni luminose. La sua instancabile propensione all’innovazione spinse Oskar Fischinger a brevettare un particolare tipo di animazione per ogni film girato, per il quale pensava ad una precisa ricerca estetica. Negli anni Venti, ad esempio, progetto un dispositivo per riprendere le venature di un blocco di cera colorata mentre veniva tagliato da una speciale affettatrice: tutto questo per girare “Wachsexperimente”. Negli Stati Uniti, invece, trasformò in stop motion la stessa composizione davanti alla cinepresa per realizzare Motion painting no.1, film che fa parte del fa parte dello statunitense National Film Registry. (agg. di Silvana Palazzo)

– Google celebra oggi il 117esimo anniversario della nascita di Oskar Fischinger con un doodle speciale. L’azienda di Mountain View, in California, ha puntato sull’astrattismo che del resto ha caratterizzato la carriera del tedesco come pittore o come autore di cortometraggi d’animazione. Le lettere che compongono il nome del famosissimo motore di ricerca sono, dunque, state trasformate per l’occasione nella giornata in cui si celebra, appunto, la nascita di Oskar Fischinger. «Il Doodle di oggi vuole rendere omaggio a lui, permettendovi di comporre musica visiva. Spero che vi spinga a cercare in voi la magia di Fischinger», ha dichiarato Leon Hong, che ha contribuito alla realizzazione del Doodle per Oskar Fischinger. Nato a Gelnhausen, si appassionò sin da piccolo alla pittura, ma si interessò anche di musica. Prese lezioni di violino e cominciò a lavorare come apprendista in un’azienda di costruttori d’organi fino a quando i proprietari vennero chiamati alle armi. Un evento che ha segnato la sua svolta, perché l’anno seguente lavorò come disegnatore nello studio di un architetto. Dopo essere stato respinto per motivi di salute dall’esercito, studiò per ottenere il diploma di ingegnere. Tutte esperienze che hanno inciso sulla sua formazione e che lo hanno influenzato nella realizzazione di più di 50 cortometraggi e circa 900 tele.

Le opere di Oskar Fischinger non sono state sempre apprezzate, soprattutto in Germania: i suoi film furono, infatti, definiti «degenerati». Per questo nel 1936 lasciò il suo Paese e si trasferì a Hollywood. Il retroscena è stato svelato da Angie Fischinger, figlia più giovane del pittore e regista. «Era completamente immerso nella sua arte, la sua passione e la sua onestà però rendevano anche difficile lavorare con lui. Anche per questo la nostra famiglia ha dovuto lottare dal punto di vista economico, ma siamo cresciuti in un ambiente sano e duro. Siamo stati felici e stimolati intellettualmente», ha raccontato. «Sono orgogliosA della mia famiglia, questa celebrazione dell’arte di mio padre significa tanto per me. È meraviglioso sapere che il suo lavoro, che è stato costantemente lodato dagli anni ’20, continuerà a ricevere un riconoscimento a livello mondiale», ha aggiunto la figlia di Oskar Fischinger.

Oskar Fischinger è noto per la sua capacità di combinare in maniera impeccabile le immagini astratte sincronizzandole con l’accompagnamento musicale. I suoi lavori sono apprezzati anche perché è in grado di creare opere magiche senza usare il computer: ogni telaio era disegnato o fotografato a mano. Di conseguenza per la pianificazione e realizzazione delle animazioni potevano passare mesi o addirittura anni. Per tutti questi motivi Oskar Fischinger rappresenta una figura imponente nel mondo del design e dell’animazione grafica. Come se ciò non bastasse, è stato anche un pittore prolifico: è stato in grado di creare numerose opere cogliendo le sensazioni e i movimenti dei suoi film. Gli studi per diventare ingegnere sono sicuramente risultati utili per inventare il Lumigraph per generare fantastiche immagini cromatiche con i movimenti di mano, una sorta di pittura ottica in movimento. Per questo è stato precursore dei media interattivi e dei giochi multi-touch di oggi. Nonostante le avanzate tecnologie di cui disponiamo oggi, emulare il lavoro di Oskar Fischinger è impossibile, perché i suoi colori e i movimenti erano accuratamente pianificati.

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