GIULIA DI SABATINO/ Discussa l’opposizione all’archiviazione: giudice si riserva di decidere (ultime notizie)

- Emanuela Longo

Giulia Di Sabatino, ultime news: giudice si riserva di decidere sull’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal legale della famiglia della 19enne.

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Giulia Di Sabatino, ultime notizie

La famiglia di Giulia Di Sabatino, la giovane di Tortoreto morta sotto il Cavalcavia sulla A/14, volata giù nel giorno del suo 19esimo compleanno non si arrendono e per questo si sono fermamente opposti alla richiesta di archiviazione del caso. Ieri mattina si è svolta l’udienza in camera di consiglio in cui si è discussa l’opposizione sulla richiesta di archiviazione e al termine della quale il giudice chiamato a decidere si è riservato di depositare il provvedimento nei prossimi giorni. Lo rende noto il portale AbruzzoLive, riferendo le ultime novità sul giallo di Giulia Di Sabatino, attorno alla cui morte, a detta della madre, non sarebbe ancora stata fatta totale chiarezza. La Procura di Teramo, successivamente al decesso di Giulia, volata giù dal cavalcavia, aveva aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, ma successivamente aveva chiesto l’archiviazione della posizione dei due indagati, non intravedendo nelle rispettive posizioni nessuna responsabilità reale. E’ proprio di fronte a questa clamorosa archiviazione che la famiglia della ragazza ha presentato l’opposizione che si è discussa ieri. La madre e l’avvocato difensore Antonio Di Gaspare, continuano a non credere alla tesi del suicidio. “Giulia merita la verità”, ha commentato la madre Mery Koci, che da due anni attende questo momento.

Giulia Di Sabatino perse la vita il primo settembre di due anni fa cadendo rovinosamente sotto il cavalcavia a Tortoreto. Una morte che, secondo i suoi familiari, nasconderebbe ancora qualcosa di molto cupo ma soprattutto di ancora non rivelato. Anche per questo motivo, alla vigilia dell’udienza nel corso della quale ieri si è discussa l’opposizione alla richiesta di archiviazione del caso, la madre della 19enne ed alcuni suoi amici, insieme ad altri familiari, si sono ritrovati davanti al tribunale di Teramo per un sit in. La dimostrazione tangibile di come, l’ipotesi del suicidio avanzata dalla procura non sia affatto sostenuta dalla famiglia della vittima che continua a chiedere con forza la continuazione delle indagini.



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