Matteo Cagnoni/ Si presenterà in Assise: il dermatologo gioca il tutto per tutto (ultime notizie)

- La Redazione

Le prove a carico di Matteo Cagnoni lo potrebbero portare verso l’ergastolo. Il dermatologo può ancora scegliere il rito abbreviato fino al primo giorno di udienza

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Matteo Cagnoni

Alla fine Matteo Cagnoni ha deciso di giocarsi il tutto per tutto: no al rito abbreviato, che nella peggiore delle ipotesi gli avrebbe garantito uno sconto di un terzo della pena prevista. Sì al processo pubblico in assise, in cui il dermatologo dei vip, accusato dell’omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere della moglie Giulia Ballestri, uccisa a bastonate lo scorso 16 settembre, rischierà anche la pena a vita: l’ergastolo. La decisione, come riportato da Il Resto del Carlino, è stata formalizzata ieri nel corso dell’udienza preliminare avvenuta nel tribunale di Ravenna, e annunciata dal Gup Antonella Guidomei. La prima udienza del processo è stata fissata per il 10 ottobre, ma già il 4 luglio ci sarà un’udienza interlocutoria per la formazione del fascicolo. Da sottolineare come la difesa di Cagnoni, rappresentata dai legali Trombini e Dailati, abbia richiesto la revoca della misura cautelare o in subordine gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico in un locale già affittato a tale scopo in quel di Ravenna. (agg. di Dario D’Angelo)

Rischierà l’ergastolo Matteo Cagnoni, che in queste ore ha rifiutato il rito abbreviato ed ha scelto di presentarsi in Assise. Una decisione che potrebbe mutare nel corso dei giorni e che potrebbe aggravare la pena comminata per l’omicidio di Giulia Ballestri. Fino al giorno dell’udienza, il dermatologo riminese ha infatti la facoltà di fare marcia indietro e dirottarsi verso un possibile sconto della condanna, che andrebbe quindi a scongiurare la possibilità di ricevere il massimo della pena prevista. Matteo Cagnoni si presenterà in tribunale il prossimo luglio, mentre i suoi difensori dovranno fare di tutto per dimostrare la parziale o totale innocenza del loro assistito. Un’impresa difficile, se vista nell’ottica delle ultime prove emerse nel caso. Risale infatti a pochi giorni fa la diffusione dei video in cui si vedrebbe con chiarezza Matteo Cagnoni fuggire dalla scena del crimine. Un filmato estratto dalla videosorveglianza presente nelle adiacenze della villetta degli orrori e mostrato, fra gli altri anche a Quarto Grado. Ne avevamo parlato infatti in un precedente articolo, disponibile a questo indirizzo.

Poche settimane di tempo prima dell’inizio del processo a carico di Matteo Cagnoni, sospettato di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri. Diverse le prove che metterebbero in difficoltà la strategia difensiva del dermatologo, fra cui anche un video che si riferisce proprio al giorno del delitto. Poche ore prima della sua morte, Giulia Ballestri e Matteo Cagnoni si erano infatti incontrati a pranzo per discutere della recente separazione. I fotogrammi mostrano chiaramente il nervosismo dello specialista, in netto contrasto con quanto dichiarato invece dallo stesso imputato. E’ infatti in riferimento a quell’episodio che Cagnoni aveva fatto leva per dimostrare la propria innocenza, scrivendo una lunga lettera in cui sottolineava come il rapporto con la moglie fosse in realtà disteso.

In quell’occasione, aveva riferito Matteo Cagnoni, aveva trovato un accordo con Giulia Ballestri per una separazione consensuale. Non è chiaro, alla luce della diffusione dei filmati, se il nervosismo mostrato quel giorno dallo specialista sia un indizio che preannunciava la morte imminente della donna o che sia attribuito al fatto che fra i due non scorresse buon sangue. A tutto ciò si è aggiunta anche l’intercettazione telefonica fra il dermatologo e la madre, in cui quest’ultima avrebbe evidenziato come l’omicidio della nuora sia dovuto ad un raptus omicida. L’approfondimento in merito a questo particolare è presente in questo articolo.

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