PAZZI, MA AMICI/ Stuart, Georgia e John, a quel salotto sulla riva del canale manca solo la tv

- Paolo Vites

Prolemi mentali e esaurimenti nervosi non hanno impedito a un gruppo di senzatetto di arrangiarsi nel modo più decoroso possibile, ecco di cosa si tratta

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Stuart Potts è un uomo di 35 anni, di Manchester, città inglese dove è nato e cresciuto. Sposato con quattro figli, è stato vittima di un esaurimento nervoso probabilmente così forte che la moglie lo ha mandato via di casa. Ha anche avuto qualche problema di droga. Per un po’ vive in una tenda nel centro della sua città, ma ovviamente non ci mettono molto a mandarlo via. Georgia ha 28 anni, soffre di depressione: ha perso il lavoro, la casa, ma, dice, l’amministrazione comunale non la aiuta perché è classificata come “single”. Stuart ha provato a convincerla a insistere, ma le è stato risposto che lei non “è una priorità rispetto ai molti casi di cui devono occuparsi”. Non è difficile per chi soffre di disturbi mentali a cui come nel caso di Stuart si aggiungono altre problematiche rimanere tagliati fuori dai servizi sociali, accade anche in Italia, soprattutto se le tue condizioni non ti permettono di chiedere aiuti. Spesso è gente che non chiede neanche aiuto. Un malato di mente fa sempre paura, anche alle associazioni di volontariato.

Così Stuart si è dato da fare. Ha trovato un canale che passa in una zona periferiche della città, abbastanza distante dalle abitazioni per non essere cacciato via, e lo ha arredato come un appartamento. Ha trovato in giro un bel divano, un letto, due sedie, una libreria e ci ha messo anche un tappeto. In caso di pioggia c’è la possibilità di coprire tutto con una tenda. C’è anche il classico barbeque inglese e Stuart si dà da fare per il cibo, pescando nel canale. Ha ancora tanti amici dai tempi dell’infanzia, gente che lo considera una brava persona, che gli offrono cibo e vestiti. Con lui è andata a vivere anche Georgia e un altro senzatetto, John. I tre sorvegliano a turno di notte le loro cose o che non arrivi qualche balordo malintenzionato. Perché loro sono matti, ma si aiutano e non disturbano nessuno. Stuart si chiede quando il consiglio comunale considererà anche loro delle priorità di cui occuparsi, ma sono già passati dei mesi. Manca una cosa sola: una televisione, e poi Stuart ha arredato davvero un bel soggiorno in riva al canale: “Si tratta di resistere” ha raccontato al Daily Mail. “E’ il cavallo più lento quello che vince la corsa”. Ma soprattutto, dice, ci resterà fino a quando anche Georgia e John avranno anche loro una casa.



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