TERREMOTO OGGI/ Ingv, ultime scosse: sisma M 3.2 a Perugia e M 2.5 a Catania (27 giugno 2017, ore 16:23)

- Morgan K. Barraco

Terremoto oggi, ultime scosse e Meteo: sisma di 2.4M vicino a Viterbo, scossa di 2.4M anche in provincia di Macerata. Tempo in peggioramento al Nord, sole al Sud. 

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Allerta maltempo, bomba d'acqua a Roma

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.5 sulla scala Richter è stata registrata dalla sala sismica di Roma dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle ore 15:52 di oggi, martedì 27 giugno 2017, in provincia di Catania. Il terremoto ha visto il proprio epicentro nel punto di coordinate geografiche 37.67 di latitudine e 14.96 di longitudine, con ipocentro localizzato ad una profondità di 5 km, quindi abbastanza superficiale. L’elenco dei centri abitati situati nel raggio di 15 km dall’origine del movimento tellurico comprende: Ragalna (CT), Nicolosi (CT), Biancavilla (CT), Belpasso (CT), Santa Maria di Licodia (CT), Pedara (CT), Adrano (CT), Paternò (CT), Trecastagni (CT), Camporotondo Etneo (CT), San Pietro Clarenza (CT), Zafferana Etnea (CT), Mascalucia (CT), Viagrande (CT), Tremestieri Etneo (CT), Milo (CT), Aci Bonaccorsi (CT) e Gravina di Catania (CT). (agg. di Dario D’Angelo)

Un forte terremoto di magnitudo 3.2 è stato registrato pochi minuti fa (alle ore 9:23) in provincia di Perugia. L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), ha individuato l’epicentro a 3 km dal comune di Castel Ritaldi, per la precisione nel punto di coordinate geografiche 42.84 di latitudine e 12.7 di longitudine, mentre l’ipocentro è stato individuato ad una profondità nel sottosuolo di 8 km. Questo l’elenco completo dei centri abitati situati nel raggio di 20 km dall’origine del movimento tellurico: Castel Ritaldi (PG), Trevi (PG), Campello sul Clitunno (PG), Montefalco (PG), Giano dell’Umbria (PG), Spoleto (PG), Bevagna (PG), Foligno (PG), Gualdo Cattaneo (PG), Vallo di Nera (PG), Massa Martana (PG), Sant’Anatolia di Narco (PG), Spello (PG), Scheggino (PG), Cerreto di Spoleto (PG), Sellano (PG) e Cannara (PG). (agg. di Dario D’Angelo)

Continuano i terremoti in tutto il mondo. Alle 00.00 è stata rilevata infatti una scossa di 4.4M nel Mar Ionio, a latitudine 37.55 e longitudine 20.77, ipocentro a 55 km di profondità. Alle 23.55 è stata colpita invece Salta, in Argentina, da un sisma di 3.8M. I sismografi internazionali hanno individuato l’epicentro a latitudine 23.90 e longitudine 67.09, ipocentro a 242 km di profondità. Per quanto riguarda l’Italia, la prima ora di questo martedì non presenta movimenti del sottosuolo, se non di piccola entità. Una situazione di apparente tranquillità che tuttavia segue due scosse importanti avvenute nell’ultima ora di ieri.

La prima è stata localizzata alle 23.17 a 5 km da Viterbo e pari a 2.4M, a latitudine 42.38 e longitudine 12.12, ipocentro a 5 km di profondità. Alle 23.14 è stata invece colpita la provincia di Macerata da un sisma di 2.4M, individuato dal Centro Nazionale Terremoti a latitudine 42.91 e longitudine 13.18, ipocentro a 9 km di profondità. Coinvolte Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso, Bolognola, Preci, Montemonaco, Acquacanina, Montefortino, Fiastra, Norcia, Montegallo, Fiordimonte, Amandola, Monte Cavallo, Sarnano, Arquata del Tronto, Pieve Torina e Pievebovigliana.

Un martedì in compagnia del maltempo, così come avverrà domani. Le previsioni del tempo segnalano infatti un peggioramento progressivo delle condizioni atmosferiche, soprattutto per quanto riguarda il Nord. E’ in quest’area che si concentrerà maggiormente nei prossimi giorni una forte instabilità, che comporterà anche la presenza di temporali isolati sulle aree prealpine e alpine.

Ad interrompere il flusso di corrente calda è infatti una perturbazione atlantica, che si sposterà nelle prossime ore verso i territori più a settentrione del nostro Paese. Ancora caldo e temperature in aumento invece al CentroSud, dove l’alta pressione continua a preservare il tempo, garantendo il sole nella maggior parte delle regioni. Merito delle correnti meridionali, che unite alla perturbazione, potrebbero portare le colonnine di mercurio ad oltrepassare i 40°C.

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