PIETRO SANNA/ Italiano ucciso a Londra: coinquilina avrebbe confessato il delitto (ultime notizie)

- Emanuela Longo

Pietro Sanna, italiano ucciso a Londra ultime news: secondo i media locali, la donna arrestata ieri sarebbe la sua coinquilina ed avrebbe già confessato l’omicidio.

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Pietro Sanna (foto da Facebook)

Secondo le ultime indiscrezioni, si sarebbe già risolto il giallo attorno al delitto di Pietro Sanna, il 23enne sardo ma da due anni residente a Londra, ucciso a coltellate la notte tra domenica e lunedì scorsi. Per il suo omicidio, come riporta Agi.it, è stata formalmente accusata una donna arrestata ieri dalla polizia. Si tratterebbe della 25enne Hasna Begun, originaria del Bengala ma nata e residente a Londra, la quale avrebbe ucciso in modo “vile e brutale” Pietro con una serie di coltellate. Al momento gli inquirenti non avrebbero ancora reso noto il possibile movente dell’omicidio del giovane italiano, ma secondo quanto rivelato da Repubblica.it, i media locali avrebbero riferito l’avvenuta confessione della 25enne. Alla base dell’omicidio potrebbe esserci stata una lite proprio con la coinquilina. I due vivevano insieme nella zona est di Londra, a Canning Town ma non è ancora del tutto chiara la natura del loro rapporto poiché, secondo altri media locali la donna arrestata e presunta assassina dell’italiano non sarebbe la sua coinquilina bensì una vicina di casa.

Al momento, appare certa solo l’identità della donna arrestata, resa nota in modo ufficiale dalla polizia londinese attraverso un comunicato diffuso su Twitter e nel quale aggiungeva che proprio nella giornata odierna era prevista la sua comparsa in tribunale, al cospetto del giudice della Thames Magistrates’ Court che avrebbe dovuto convalidarne l’arresto. La notizia arriva all’indomani dal fermo della 25enne della quale fino ad oggi non si sapeva ancora il nome. Si tratta della stessa che aveva lanciato l’allarme dopo il ritrovamento del cadavere di Pietro Sanna ma che poi aveva fatto perdere le tracce, rinvenuto dal fratello di 4 anni più grande. Proprio su di lei si erano concentrati i dubbi degli inquirenti ma anche dopo l’arresto la polizia ha voluto proseguire con grande cautela, informando che si tratta solo della fase iniziale delle indagini. Stando a quanto emerso da Scotland Yard, l’aggressione a scapito del 23enne sarebbe stata brutale e a sorpresa. Con l’arresto della coinquilina cadrebbe la pista iniziale della rapina sebbene ci siano ancora molti lati oscuri che solo Hasna Begun potrà chiarire.



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