SUORE INDAGATE PER STALKING/ Roma, Superiora costretta a rassegnare le dimissioni: aggressioni e minacce

- Emanuela Longo

Suore indagate per stalking, ultime news: costringevano Superiora a dimettersi, minacciandola ed aggredendola. L’incredibile storia emersa dalll’Istituto religioso di Roma.

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Immagine dal web

E’ una storia incredibile quella che sarebbe avvenuta nell’Istituto della Compagnia “Regina dei Gigli” a Roma, dove quattro religiosi, precisamente due suore e due preti, sarebbero stati indagati per stalking. A raccontare la vicenda è il quotidiano La Repubblica che rivela i sospetti della procura nei confronti delle due monache e dei loro colleghi. Secondo l’accusa, i quattro religiosi avrebbero messo in atto una serie di atteggiamenti fino a riuscire nell’intento di destituire illegalmente dall’Istituto la Madre Superiora. Sarebbe così emerso un presunto golpe messo in atto dalla suore finite nel registro degli indagati per stalking insieme ai due preti coinvolti e che avrebbero spinto Suor Liana, l’anziana guida dell’Istituto, a lasciare il suo ruolo a causa delle ripetute minacce. Sul caso sono in corso le indagini da parte del pm Vincenzo Barba intenzionato a fare piena luce sull’intricata vicenda.

A presentare la denuncia e permettere così l’avvio delle indagini sarebbe stata proprio la presunta vittima, Suor Liana, che avrebbe fatto emergere dai suoi racconti un vero e proprio “regime dittatoriale” imposto dal nuovo corso con a capo le suore “ribelli”. Secondo la Superiora, le sue consorelle avrebbero usato ogni mezzo per convincerla, intimidendola, a rassegnare le dimissioni. Dai viveri tagliati alla limitazione di comunicazioni con l’esterno, fino a vere e proprie aggressioni fisiche e minacce continue di licenziamento a chi avrebbe provato a stare della parte della Superiora. Ma a denunciare le suore non sarebbe stata solo l’anziana Suor Liana ma anche un’impiegata laica del medesimo istituto che, proprio nei giorni scorsi, ha presentato a Piazzale Clodio una denuncia per atti persecutori. La vicenda potrebbe presto portare ad un nuovo scandalo per la Chiesa.



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