VIOLENZA ALLE SORELLE/ Troppo “occidentali”, condannato nordafricano

- Fabio Belli

Abusi sulle sorelle: erano troppo “occidentali”, condannato giovane nordafricano a 8 anni di reclusione. I fatti a Bologna, la scuola aveva allertato i servizi sociali

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Pena ridicola nei confronti di un uomo che ha ridotto l'ex in sedia a rotelle

Un grave caso di abusi a Bologna. Un ragazzo, figlio di nordafricani, è stato arrestato per aver abusato delle due sorelle minori. Vessazioni che avrebbero abbracciato anche la sfera sessuale, oltre a grida, litigi, insulti e botte. Oggetto del contendere in famiglia, il fatto che le due ragazzine volessero vivere all’occidentale, senza vestirsi all’uso islamico con il velo o con altre restrizioni, uscire con i loro amichetti, insomma condurre lo stesso stile di vita delle loro coetanee. Inaccettabile per il fratello maggiore, che si sentiva custode della moralità delle due sorelle come previsto dalle abitudini islamiche. Non erano invece affatto previsti gli abusi che sono sfociati in violenza sessuale e durissimi maltrattamenti, tanto che la cosa è emersa quando i professori a scuola si sono accorti dei lividi che le due ragazzine presentavano su tutto il corpo, oltre ad essersi insospettiti per le loro molte assenze.

I fatti risalgono a diversi mesi fa, col padre della famiglia che aveva affidato al fratello, all’epoca minorenne, l’educazione delle due ragazzine, col preciso ordine di preservarle dalla cultura occidentale. Quando a scuola i professori si sono accorti della situazione di disagio attraversata dalle due alunne, hanno sollecitato l’intervento dei servizi sociali che hanno poi allertato i carabinieri. Dalle testimonianze è emerso il quadro di abusi, con la testimonianza di una delle due sorelle in particolare ritenuta credibile e che poi ha avuto i riscontri necessari. Dopo l’arresto, il ragazzo responsabile degli abusi sulle sorelle è stato dunque processato e condannato a 8 anni di reclusione. Nel frattempo entrambe le ragazzine sono state allontanate dalla famiglia ed affidate ad una comunità protetta, iniziando un lungo lavoro di recupero psicologico per superare i gravi maltrattamenti subiti.



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