ATTACCHI LONDRA/ Video, London Bridge: altri 2 fermi, 14 arresti nella City (furgone su folla, ultime notizie)

- Morgan K. Barraco

Attacchi multipli a Londra: preso di mira il London Bridge da un furgone impazzito che si è scagliato contro un gruppo di persone. Tre uomini armati fermati dalla Polizia in un bar

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Gente in fuga dal London Bridge dopo l'attacco a Londra

Nuovi blitz e raid della polizia inglese dopo gli attacchi a Londra: due persone sono state fermate nel quartiere East Ham, quindi il numero delle persone arrestate è salito a 14. Testimoni hanno riferito di aver visto decine di agenti armati e con il volto coperto entrare in un appartamento sopra un negozio. Due uomini sono stati poi portati via in un furgoncino della polizia. Intanto il sindaco di Londra ha replicato a Donald Trump, secondo cui bisogna smetterla di essere politicamente corretti. Tramite un portavoce il primo cittadino londinese ha definito «disinformato» il presidente statunitense, accusandolo di aver deliberatamente tolto dal contesto le dichiarazioni del sindaco. Khan aveva, infatti, provato a rassicurare i londinesi chiedendo loro di non preoccuparsi per l’eccezionale presenza degli agenti armati nelle strade. Prosegue, dunque, il botta e risposta sull’asse Londra-Washington. (agg. di Silvana Palazzo)

Ancora manca la rivendicazione ufficiale da parte dell’Isis, eppure ormai questa lunga serie di attentati terroristici è come se quasi non “importasse” da chi provenga la minaccia. Tale rimane sempre infatti, che siano lupi solitari dell’Isis o foreign fighters, “giovani” radicalizzati o ingenui fedeli fondamentalisti. Lo Stato Islamico con il terrore sdoganato in tutto il mondo prosegue nel suo obiettivo feroce e criminale: poche ore dopo l’attacco di questa notte al London Bridge, già circolano immagini di Londra accompagnate da festa, commenti di giubilo e insulti all’Occidente cristiano e non sui canali Twitter e social prossimi a Daesh. Tra l’alto, sono state postate sugli account islamisti di Telegram e Twitter poster per celebrare le uccisioni e infografiche con il numero delle vittime: l’Isis ancora non ha rivendicato l’azione dei tre assalitori, ma intanto già arrivano le nuove minacce dei terroristi islamisti.

«Presto nuovo orrore e sangue arriverà nel cuore degli infedeli, con l’Inghilterra che si sveglierà sotto il dominio islamico e gli infedeli verranno trattati per quello che sono, scimmie e maiali», si legge sulle segnalazioni del sito anti-terrorismo di Site. (agg. di Niccolò Magnani)

Divampano le polemiche dopo gli attacchi di Londra: ad infuocare il clima già incandescente è Donald Trump, che non si è fatto scrupoli nello scontrarsi duramente con il sindaco di Londra, Sadiq Khan, musulmano di origine pachistana. «Almeno 7 morti e 48 feriti in un attacco e il sindaco di Londra dice che “non c’è ragione di allarmarci”», ha twittato il presidente degli Stati Uniti in riferimento alle dichiarazioni del primo cittadino, che aveva esortato a restare calmi e a continuare a condurre una vita normale (clicca qui per visualizzare il tweet). Trump ha rincarato la dose in un altro cinguetti e portando il discorso su un tema, quello del controllo delle armi, che è molto americano: «Avete notato che non c’è ora un dibattito sulle armi? È perché hanno usato coltelli e un furgone!». Per il presidente statunitense è arrivato il momento di smetterla con il politicamente corretto: «Occupiamoci della sicurezza della nostra gente. Se non ci facciamo furbi, andrà solo peggio». (agg. di Silvana Palazzo)

“Ora basta, 3 attentati e 5 altri sventati in tre mesi”: pare quasi sconsolata il primo ministro Theresa May nel suo messaggio alla nazione inglese, colpita ancora una volta dagli attentati in pieno centro sul London Bridge e in un quartiere con molti locali. Nel raid di cui vi annunciavamo poco fa, sono 12 le persone arrestate e non solo 5 come sembrava in un primo momento. «Siamo di fronte a un nuovo trend: le azioni non sono collegate tra loro, ma il terrorismo chiama terrorismo e gli aggressori vengono ispirati da altri aggressori. Alla base degli attacchi c’è l’estremismo islamico», spiega la May davanti a Downing Street; tra gli arrestati a Barking nell’est London ci sarebbe anche una donna e si tratterebbero tutti di origini mediorientali, spiegano alla Bbc. La polizia invece conferma, i responsabili degli attacchi sarebbero solo le tre persone neutralizzate dagli agenti e uccise già ieri sera: è dunque escluso che vi siano altri aggressori in fuga. (agg. di Niccolò Magnani)

Il primo Ministro Uk, Theresa May, si dice certa: “c’è l’estremismo islamico dietro all’attentato di Londra. Quello di sabato a Londra è il terzo attacco in tre mesi in Gran Bretagna e da marzo la sicurezza ha sventato cinque attentati”, racconta la candidata ad essere rieletta primo ministro il prossimo giovedì 8 giugno. Intanto è in corso una forte azione delle forze di sicurezza anti-terrorismo nel quartiere di Barking, King Roads, ad est di Londra. Secondo Sky News, l’operazione è legata agli attacchi nella capitale. Gli agenti di polizia che indagano sul terrorismo di ieri sera, hanno fatto irruzione all’interno di un condominio e hanno portato via 5 persone, arrestandole dopo il panico generato ancora una volta tra innocenti civili che si sono visti arrivare le squadre anti-terrorismo in pochissimi istanti.

«È stato deciso per il momento di mantenere il livello di allerta anti-terrorismo nel Regno Unito a ‘grave’, nonostante l’attacco di Londra», spiega il ministro degli Interni Amber Rudd, non alzando a “critico” il livello come invece avvenuto dopo la strage di Manchester, solo una settimana fa. (agg. di Niccolò Magnani)

La condanna arriva anche dal mondo islamico inglese dopo l’orrendo doppio attentato avvenuto ieri sera a Londra, con i morti che salgono a 7 e i feriti che restano 48 (uccisi tutti e tre gli assalitori, conferma pochi minuti fa la Polizia nell’ultimo punto stampa). Una netta condanna per i leader musulmani che vedono l’attacco al London Bridge come un’orrenda azione compiuta per di più durante il mese del Ramadan. «Siamo inorriditi e infuriati», spiega Harun Khan, segretario generale del Muslim Council of Britain. Parla di «attacchi di violenza scioccanti. I musulmani si sentono ovunque oltraggiati e sono disgustati da questi codardi che ancora volta distruggono le vite di nostri compatrioti britannici», nella dura condanna arrivata questa mattina.

Si permette anche un passaggio in più, sottolineando come la furia islamista non guarda in faccia e niente, neanche alla loro stessa religione: «Il fatto che tutto ciò sia accaduto nel pieno del Ramadan dimostra che queste persone non rispettano la vita, né la fede», spiga ancora Khan. (agg. di Niccolò Magnani)

La polizia di Londra ha emanato un appello importantissimo a tutti i cittadini e turisti presenti ieri sera durante gli attentati sia sul London Bridge che nel Borough Market non istante dal ponte. «Aiutateci con foto e video. Considerato la grande quantità di immagini che prevediamo di ricevere, potremmo non essere in grado di rispondere ad ognuno. In ogni caso, apprezziamo le immagini che ci invierete». La conta della strage avvenuta arriva ad ora con 6 morti e 48 feriti, con l’attentato dei tre terroristi che gridavano “questo è per Allah” che ha di nuovo fatto fermare l’intera Inghilterra, sospendendo la campagna elettorale per le imminenti Elezioni dell’8 giugno e facendo di nuovo gridare all’allarme sicurezza e terrorismo.

Intanto emergono dettagli sugli attacchi avvenuti ieri sera: la polizia ha fatto sapere tramite i media britannici che addosso ai tre terroristi, che paiono essere tutti morti uccisi dalle forze di sicurezza, siano state trovate cinture con finte cariche esplosive, sul modello dell’attentatore di Manchester Salman Abedi. L’intento degli aggressori era molto probabilmente quello di diffondere il panico tra i passanti. (agg. di Niccolò Magnani)

La polizia di Londra ha annunciato di aver arrestato i tre assalitori responsabili dell’attacco terroristico a Londra, nella zona di London Bridge, di sabato sera. I tre si sono scagliati con un furgone bianco contro la folla e poi sono scesi brandendo coltelli da cucina e aggredendo i passanti che incrociavano la loro strada, inneggiando ad Allah. Questo ha dato la certezza della firma del terrorismo islamico dietro l’incidente che arriva poche settimane dopo l’attacco a Westminster, sempre nella Capitale britannica. I terroristi sono poi fuggiti nella zona di Borough Market dove la polizia ha aperto il fuoco, uccidendoli tutti. I tre avevano degli oggetti simili a cinture esplosive, che si sono poi rivelate false: nella notte sono arrivate segnalazioni di altri sospetti, in particolare nella zona di Vauxhall, ma si è trattato di falsi allarmi. Il bilancio aggiornato dell’attacco parla di sei vittime e di quarantotto feriti. (agg. di Fabio Belli)

Paura e delirio a Londra, dove nelle ultme ore si sono verificati diversi attacchi ai cittadini in più punti. Sembra che tutto sia partito da un incidente avvenuto lungo il London Bridge, il ponte che porta al centro della città ed in cui un furgone avrebbe investito cinque o sei pedoni. Secondo le notizie diffuse da The Guardian e riportate dalla BBC, le autorità locali sono intervenuta anche nelle prossimità del Borough Market, dove tre uomini armati di coltello avrebbero preso d’assalto un bar, subito sgomberato dalla Polizia. Un video diffuso da alcuni presenti, mostra infatti come gli avventori abbiano accolto con un applauso l’intervento delle forze dell’ordine. Le prime testimonianze raccolte dalla Polizia inglese hanno anche riferito che l’uomo a bordo del furgone abbia provocato l’arrivo immediato di diverse squadre speciali armate. 

L’intero percorso stradale del London Bridge è stato  chiuso in entrambe le direzioni per permettere i primi rilevamenti. Alcune forze di Polizia armate hanno inoltre chiuso il Southward Bridge, nelle immediate vicinanze rispetto al luogo dell’incidente. Sul posto era presente inoltre un inviato della BBC, che avrebbe confermato come il furgone viaggiasse probabilmente a circa 50 miglia orarie. “Ha colpito circa cinque o sei persone, due di fronte a me e tre dietro di me”, ha sottolineato la giornalista Holly Jones. Un dato che corrisponde al numero di persone rimaste ferite a causa dell’impatto con il veicolo, di cui tre-quattro sembrerebbero versare in condizioni gravi. Sembra che il responsabile sia stato ammanettato dalla Polizia nei minuti successivi, ma non è chiaro se i due eventi possano essere collegati e se i tre uomini armati di coltello, che hanno preso di mira il bar londinese, siano scesi dal furgone. 



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