ATTENTATO LONDRA/ Video, italiana riconosce un killer: “radicalizzava bimbi al parco, l’avevo denunciato”

- Niccolò Magnani

Attentato Londra, Video: italiana riconosce uno dei tre terroristi, detto “Abs”: “radicalizzava i bambini al parco, mio figlio voleva diventare musulmano”. Le indagini e la denuncia

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Attentato a Londra

L’attentato a Londra presso il London Bridge e il Borough Market ancora sta sconvolgendo l’intera Inghilterra, con i tre killer uccisi dalla polizia che stanno per essere resi noti nella loro identità non appena le indagini lo consentiranno (parola di Scotland Yard durante punto stampa questa mattina, ndr). Uno dei tre terroristi però sarebbe già stato riconosciuto e identificato: dopo che la polizia le mostra una delle foto dei tre killer, una cittadina italiana di 34 anni anni (residente da 14 a Barking nell’East London), lo riconosce. «È il pakistano che tentò di far diventare mio figlio musulmano, per questo lo avevo denunciato: cercava di reclutare al parco bambini per l’Isis», spiega Erica Gasparri in queste ore balzata alle cronache per aver riconosciuto uno dei tre killer in azione al London Bridge. Era un suo vicino di casa e tentava di radicalizzare i bambini al parco, addirittura i suoi stessi figli, come racconta ancora la donna: «quel vicino provò con i cioccolatini a far diventare uno dei miei tre figli musulmano. Denunciai e da allora non ho avuto più notizie, nessuno mi ha più contattata; se lo avessero fatto, forse si sarebbe potuto prevenire l’attacco e si sarebbero salvate tante vite».

Prima al commissariato vicino, poi direttamente a Scotland Yard: sono passati due anni, non se n’è purtroppo più fatto nulla e ora è avvenuto quello che sappiamo tutti. Lo chiamavano “Abs” ed era britannico di origini pakistane: in sostanza cercava di indottrinare i bambini in un parco del quartiere, come aveva immortalato anche un documentario di Channel4 di qualche mese fa. “Al parco, con la bandiera nera dell’Isis mentre si inginocchia con altri fedeli per la preghiera del venerdì”, si vede nel video che raccogliamo qui sotto. Il parco fu sorvegliato per qualche settimana, poi non se ne fece più nulla e l’uomo tornò libero di agire, fino addirittura a preparare un attentato: «avevo sentito Abs proclamare che avrebbe fatto di tutto nel nome di Allah, anche uccidere la sua stessa mamma», così gli aveva scattato alcune foto e le aveva consegnate alla polizia, spiega ancora la Gasparri. Ebbene, quell’obiettivo, purtroppo, Abs lo ha attuato.



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