Parco eolico Wind Farm/ Video, “Isola del vento”: GdF contro il Clan Arena, sequestro per 350 milioni di euro

- Paolo Vites

Parco Eolico Wind Farm sull’Isola di Capo Rizzuto: operazione Guardia di finanza contro Clan Arena, confisca e sequestro beni per 350 milioni di euro: le indagini e gli aggiornamenti

parco-eoliico_pixabay
Foto Pixabay.com

I conti non tornavano, facendo il riscontro tra il reddito di Pasquale Arena e la realizzazione di un parco eolico chiamato Wind Farm a Isola Capo Rizzuto. In sostanza, per costruire quel parco ci volevano somme ben più ingenti di quelle che dichiarava il nipote del capo clan Nicola Arena e fratello de boss Carmine Arena, morto in un agguato mafioso del 2004. La Guardia di finanza del nucleo della polizia tributaria G.i.c.o. di Catanzaro ha così messo in atto il sequestro del parco, per un valore complessivo di 350 milioni di euro. Pasquale Arena, che di lavoro fa il funzionario comunale, aveva messo in atto un complicato e ben congegnato sistema basato su molteplici società all’estero (Germania, Svizzera, Repubblica di San Marino) che risultavano detentrici formali delle quote sociali di tre società con sede a Crotone e Isola Capo Rizzuto.

E’ stato così che già lo scorso mese di marzo il tribunale di Crotone aveva disposto il sequestro delle tre società e del parco eolico e relative aziende. Le varie indagini della Guardia di Finanza di Catanzaro avrebbero dimostrato una sorta di discrasia tra la titolarità apparente dei beni e l’assenza di fatto di una idonea capacità reddituale in capo a Pasquale Arena. Come riporta la stessa GdF, la confisca disposta, Pasquale Arena non è stato in grado di giustificare la provenienza della somma impiegata e quindi è stata disposta la confisca di tutti i beni. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori