SIGARI E SERPENTI/ Aeroporto di Torino, le “sorprese” nelle valigie dei passeggeri

- Paolo Vites

Sigari importati di nascosto da Cuba e pericolosi serpenti cobra: ecco cosa capita di trovare alla Guardia di finanza nelle valigie dei passeggeri all’aeroporto

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Serpente cobra, foto Pixabay

Una cosa è cercare di introdurre droga: si sa che le organizzazioni criminali ne hanno inventate di tutte, ad esempio far ingoiare ovetti contenenti cocaina ai trafficanti cosa che peraltro a volte è costata cara a chi l’ha fatto, morto atrocemente perché gli ovetti si erano aperti nello stomaco. Ma evidentemente non è solo la droga che si cerca di far passare ai controlli aeroportuali. Un commercialista torinese ad esempio arrivato all’aeroporto di Torino dopo aver passato una vacanza a Cuba aveva pensato bene di portarsi a casa una discreta “dose” degli ottimi sigari che si producono nell’isola.

Aveva aspettato che terminassero i controlli sugli altri passeggeri del suo volo, poi ha ritirato il bagaglio. Il gesto ha subito insospettito la Guardia di finanza dell’aeroporto di Caselle che nelle sue valigie ha trovato 130 sigari del valore di circa 3500 euro. L’importazione nascosta gli è costata alla fine una multa da 6mila euro per contrabbando di tabacchi lavorati all’estero e naturalmente la confisca dei sigari. Ma non è finita qui. Sempre all’aeroporto Sandro Pertini di Caselle la finanza stava controllando i bagagli di un albanese residente a Torino che stava partendo per Londra. Altro che sigari: nelle valigie c’erano due pericolosi serpenti cobra immersi in due barattoli con un liquido. Si trattava di “specimen” una specie protetta. L’uomo non ha saputo, anzi non ha voluto, giustificare il perché di quell’insolito bagaglio e adesso rischia una multa di 15mila euro. Insomma giornate impegnative per la Guardia di finanza che lavora al Sandro Pertini.



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