FRATELLO E SORELLA MORTI DI INEDIA/ Solitudine, 15mila euro e proteine in polvere: la polizia indaga

- Silvana Palazzo

Fratello e sorella trovati morti in casa ad Albaro: decesso una settimana fa per inedia? Disposta l’autopsia, il pm Manotti ha aperto fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti

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Carabinieri (LaPresse)
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Due persone sono state trovate morte in una casa di proprietà delle Opere Pie ad Albaro. Fratello e sorella, Franco e Renata Ricciardi: vivevano nella stessa struttura gestita dalla Caritas per persone indigenti. Non si avevano più notizie di loro da giorni, quindi è scattato l’allarme con la richiesta di intervento da parte della Questura. I due lo scorso primo giugno avrebbero dovuto pagare le utenze d’alloggio, ma non si sono mai presentati all’appuntamento. La Caritas, come riportato da Il Secolo XIXI, ha cominciato a cercarli telefonicamente, poi alcuni operatori si sono recati nell’alloggio, trovando i due corpi senza vita. 

Potrebbero essere morti per inedia: questa la prima ipotesi dopo un esame esterno dei cadaveri da parte del medico legale Marco Salvi, il quale ha constatato l’eccessiva magrezza dei due corpi, peraltro già in stato avanzato di decomposizione. Nessun segno di effrazione nell’appartamento: durante la perquisizione sono stati trovati un libretto postale con 15mila euro, un portafogli con circa 400 euro e un barattolo di proteine in polvere. Il frigorifero, invece, è stato trovato completamente vuoto. I due fratelli erano stati accolti nell’appartamento perché, pur avendo alcuni risparmi da parte, abitavano in uno scantinato.

La donna è stata trovata sdraiata a letto, mentre il cadavere del fratello era a terra. Il pm Federico Manotti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti e ha disposto che venga eseguita l’autopsia: va chiarito se ci sono responsabilità di terzi per la morte dei due fratelli, che dovevano essere seguiti e aiutati anche per le provviste alimentari. 

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