Reliquia di Don Bosco rubata/ Salesiani: ‘non ci sono novità sull’urna sparita, ma le indagini continuano”

- Niccolò Magnani

Furto reliquia di Don Giovanni Bosco, sparita urna con il cervello: ultime notizie di oggi 6 giugno 2017, le ricerche proseguono. Salesiani, “rubata la teca, ma non ci portano via il Santo”

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Bondage all'Istituto Salesiano, lezione a Venezia (LaPresse)
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Purtroppo ad oggi non ci sono significative novità riguardo il furto della reliquia di San Giovanni Bosco: ha tenuto a farlo sapere Don Francesco Cereda, vicario del rettore maggiore dei Salesiani, per porre fine ad lacune voci e rumors che nelle ultime ore si avventuravano in improbabili ipotesi. «A tutt’oggi non ci sono novità circa le indagini per risalire all’autore del furto della reliquia di Don Bosco; confidiamo nella magistratura inquirente che sta indagando a tutto campo», spiega Cereda in una breve intervista al Sir. Ancora l’urna con il cervello di Don Bosco non si trova e una comunità intera sta pregando per far “rinsavire” il responsabile di questo furto, ancora ignoto.

«La notizia del furto ha avuto risonanza in tutto il mondo, come espressione dell’amore a don Bosco. Ci auguriamo e preghiamo perché questa reliquia possa ritornare presto al suo posto al Colle Don Bosco precisamente nel luogo dove don Bosco stesso è nato», ha voluto concludere il vicario del rettor maggiore dei Salesiani.

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Il mistero prosegue ad Asti nella Basilica di Castelnuovo, dove da 4 giorni manca all’appello una delle reliquie più importanti di Don Giovanni Bosco, quella scheggia del cervello mantenuta in una teca che purtroppo è stata rubata come vi abbiamo raccontato negli scorsi giorni. La preoccupazione resta alta, anche perché entrambe le “piste” che possano spiegare il furto improvviso non hanno moventi particolarmente “simpatici”. Che sia uno sgarbo a Papa Francesco, molto legato al Santo fondatore dell’ordine dei Salesiani e con la sua famiglia italiana con origini proprio in quelle zone dell’astigiano, o che sia frutto di un traffico di reliquie, resta davvero grave quanto avvenuto nella Basilica di Colle Don Bosco. La comunità resta scossa e si muove in preghiera ininterrottamente da giorni, chiedendo l’intervento divino nel consigliare meglio chi abbia rubato la Santa Reliquia di Don Bosco. Anche negli scorsi giorni le celebrazioni  per la Solennità di Pentecoste tutti i sacerdoti della Diocesi di Torino hanno ricordato nella preghiera la comunità salesiana.

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Intervistato da Radio Vaticana ieri sera, ha parlato il responsabile della comunicazione dei salesiani per il Piemonte e la Vale d’Aosta, e ha ripetuto un concetto chiave per tutti i fedeli sparsi lungo il mondo che hanno incontrato la fede cristiana grazie all’opera e ai “figli” di Don Bosco. «Una considerazione, che credo vada fatta e sia doverosa e che il Rettore della Basilica ci ricorda, è che si può portare via una reliquia di don Bosco, ma dal Colle don Bosco, come da tutto il mondo, non si può portare via don Bosco». Un Santo, la sua memoria, la sua intercessione presso il Signore, non può essere “portata via o rubata”: «Non lo si può portare via alla famiglia salesiana, non lo si può portare via a quei fedeli che credono, come don Bosco, che l’educazione dei giovani sia la strada importante che la Chiesa deve compiere». 

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