Incendio capannone a Marghera/ Veritas, in fiamme ditta rifiuti: assessore De Martin, “Monitoraggi continui”

- Niccolò Magnani

Incendio capannone smaltimento rifiuti a Marghera: ditta Veritas-Eco Ricicli in fiamme, con materassi e legni. Ultime notizie, aggiornamenti: “Situazione sotto controllo”

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Incendio Veritas di Fusina, Venezia (Twitter)
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L’incendio del capannone Veritas a Marghera in provincia di Venezia ha sicuramente fatto rumore anche se per fortuna non c’è stato pericolo per la popolazione. Della situazione ha voluto parlare l’assessore all’ambiente Massimiliano De Martin come riportato da VeneziaToday.it. Ecco le sue parole: “Da questa mattina sia io che il Sindaco stiamo seguendo questa situazione personalmente. Siamo in contatto con i tecnici Arpav che hanno il compito costante di monitorare la qualità dell’aria. I dati rilevati fino a questo momento confermano che non ci sono pericoli per la popolazione e questo è l’aspetto che ha l’importanza maggiore in assoluto. Arpav nei prossimi giorni continuerà a monitorare tutta la situazione per dare a tutti i cittadini informazioni tempestive e in maniera costante. Un altro aspetto importante è che questo ecocentro è della città metropolitana e che vi si smaltiscono anche rifiuti di altri comuni. Auspichiamo quindi solidarietà”. (agg. di Matteo Fantozzi)

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La situazione a Marghera è tenuta costantemente sotto controllo dopo l’incendio che ha interessato stamane il centro di smistamento rifiuti Veritas: lo ha assicurato l’assessore regionale alla protezione civile del Veneto, Gian Paolo Bottacin. «L’Arpav e la Protezione civile regionale non hanno diramato raccomandazioni di mantenere chiuse le finestre e di non uscire all’esterno degli edifici a scopo precauzionale», ha dichiarato Bottacin, evidenziando anche che non sono mai emersi rischi di incidente di carattere chimico. Gli appelli che circolano in maniera incontrollata sui social e via mail non hanno quindi ragione di diffondersi ulteriormente, perché non ci sono emergenze a cui prepararsi: «L’incendio risulta sotto controllo da parte dei Vigili del Fuoco e a breve l’Arpav renderà noti i primi risultati sulle analisi dell’aria. Al momento non ci sono evidenze di ricadute sull’area circostante». (agg. di Silvana Palazzo)

L’incendio al capannone della Veritas di Fusina (Venezia) sta procedendo verso il quasi totale spegnimento, anche se la nube nera è ancora in parte visibile nelle zone di Mestre dopo ormai 7 ore di fiamme divampate nella società Eco-Ricicli controllata dalla stessa Veritas. Secondo però le prime stime fornite dai tecnici Arpav giunti sul posto dell’incendio, «Non sussiste alcun pericolo per la popolazione e non vi è la necessità di prendere precauzioni particolari perché la situazione è sotto controllo». I tecnici che minorano la qualità dell’aria, si sono espressi favorevolmente sulla mancanza di pericolosità reale per la nube sprigionata dopo l’incendio.

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Momenti di tensione si sono invece avuti nel primo pomeriggio quando le fiamme hanno lambito da molto vicino l’adiacente deposito di gasolio e benzina della Decal: come riporta il Gazzettino, la Veritas ha avvertito subito i colleghi adiacenti che hanno fatto scattare le procedure di emergenza. L’allarme è rientrato dopo l’intervento dei vigili del fuoco: anche le materie plastiche sono state messe in sicurezza.

Grave incendio avvenuto questa mattina in provincia di Venezia nel capannone di smaltimento rifiuti della ditta Veritas (con la partecipata Eco-Ricicli). La ditta ha iniziato a prendere fuoco facendo alzare una nube nera molto inquietante per i cieli di Mestre e Venezia, con l’allarme subito scattato con le forze dell’ordine entrate in azione: Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Polizia. Alle ore 10.30 inizia l’inferno di fuoco dentro alla Veritas di Fusina, con l’impianto che tritura rifiuti che ha visto uscire materiale incandescente e che sarebbe all’origine dell’incendio provocato. Le 10 persone presenti al momento dello scoppio dell’incendio sono state tutte tratte in salvo dai Vigili del Fuoco, per fortuna, e si trovano ora ricoverato intossicati ma non in gravi condizioni di vita. Come riporta il Corriere Veneto, «Nel momento del rogo, l’impianto stava triturando materassi e legno di armadi e letti. Nel trituratore è finita anche una bomboletta contenente del gas che ha fatto esplodere l’incendio».

Una nube nera si è levata nei cieli veneziani, con il capannone che ancora in queste ore è sotto l’intervento delle pompe ed estintori dei Vigili del Fuoco: intanto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha fatto sapere su Twitter che «l’incendio di Fusina è circoscritto ai rifiuti ingombranti: materassi e mobili. Al momento nessun pericolo per la popolazione».

 Sebbene l’incendio del capannone Veritas rimane circoscritto, la nube tossica alzata in cielo si sta diffondendo e sono scattate le prime misure di sicurezza. Il comune di Mira sempre nelle vicinanze dei paesi di Marghera, Fusina all’interno della municipalità di Mestre, ha fatto sapere in una nota su Facebook: «Il sindaco è in contatto con i vigili del fuoco. In attesa di maggiori informazioni, si raccomanda di mantenere a scopo cautelativo le finestre chiuse». Ha parlato ovviamente anche la stessa azienda Veritas che sul proprio capannone gestito dalla Eco-Ricicli vuole distendere gli animi e rassicurare che non vi sono elementi chimici pericolosi per l’aria circostante: «Le fiamme siano divampate per un residuo incandescente finito nel trituratore, che stava sminuzzando materassi e legno. A causa della presenza di materiali facilmente infiammabili l’incendio si è velocemente esteso a tutto il capannone. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e i responsabili di Arpav. Le fiamme sono state circoscritte e non si sono allargate alle linee che trattano i materiali derivanti dalle raccolte differenziate». Non solo, secondo Vittorio Salvagno, amministratore delegato di Eco-ricicli, nel deposito c’erano materiali ingombranti la cui combustione non dovrebbe essere pericolosa per la salute.

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