TRAFFICO DI RIFIUTI/ Video, 100mila tonnellate di rifiuti illegali sversati nella provincia di Bari?

- Paolo Vites

Diverse società suddivise tra la Campania e la Puglia avevano organizzato un traffico illegale di rifiuti che venivano poi sversati in aperta campagna, ecco di cosa si tratta

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Immagine di repertorio (LaPresse)
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Il video diffuso dalla Polizia di Stato è davvero inquietante. Nelle immagini, alcuni tir che viaggiano in pieno giorno nelle campagne baresi, zona Manfredonia, si fermano tranquillamente a scaricare rifiuti in mezzo a casolari probabilmente anche abitati. I rifiuti venivano prelevati addirittura in Campania e quindi scaricati all’aria aperta nelle campagne baresi, rifiuti di qualunque tipo, probabilmente anche tossici. L’operazione “In Daunia Venenum” ha permesso di sgominare questo traffico illegale: 46 le persone indagate, 19 delle quali sottoposte a misure cautelari, sgominando quindi l’organizzazione criminale che operava sulla direttrice Campania-Foggia.

I rifiuti, si legge nel comunicato stampa della polizia, erano trattati dalla società Lufa Service che si occupa di servizi ambientali a San Severo in provincia di Foggia con automezzi di un’altra società, rifiuti superiori alle capacità dell’azienda stessa di smaltirli quindi riversandoli su terreni agricoli di sua proprietà o di persone compiacenti. Dal 2010 al 2014 sarebbero state sversate da 25mila tonnellate di rifiuti fino a un massimo di 100mila. Oltre all’accusa di traffico illecito, c’è anche l’accusa di corruzione di pubblico ufficialenei confronti di un dirigente dell’unità operativa dell’ARPA Puglia. In carcere sono finiti l’amministratore di Lufa Service, l’amministratore di Pulitem, l’azienda di trasporti, il titolare dell’impresa Daunia 2009 e un proprietario dei terreni dove avveniva lo smaltimento. Aii domiciliari invece altri proprietari terrieri, dipendenti delle varie società, e anche tre esponenti politici foggiani. Le accuse riguardano il traffico organizzato di rifiuti, corruzione e falso.



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