CONTRO I VACCINI/ Delirio dell’assessore regionale: sono come le sperimentazioni di massa dei nazisti

- Paolo Vites

Per l’assessore regionale valdostano all’istruzione le vaccinazioni obbligatorie sono uguali alle sperimentazioni di massa che faceva il regime nazista

vaccino-pixabay
Vaccini meno efficaci in Piemonte

Caro assessore Chantal, è proprio sicura che siano uguali? Il fastidio procurato dalla decisione del governo di rendere obbligatorie dodici tipi di vaccinazione tracima ogni giorno di più in dichiarazioni che lasciano senza parole. A questo punto, se non ci fosse il pericolo di contagio, il ministro della sanità dovrebbe lasciar liberi tutti di far quel che vogliono e poi non lamentarsi quando i loro figli si ammaleranno o moriranno pure. Ma siccome il pericolo di contagiare anche chi crede nel diritto alla salute è troppo alto, se almeno le persone che godono di autorità amministrativa tacessero, sarebbe meglio per tutti.

E’ il caso dell’assessore all’istruzione e cultura (!) della Val d’Aosta, Chantal Certan che su facebook ha lanciatoquesto messaggio: “Mai vista  una cosa del genere in nessun paese europeo, anzi sì… vi è già stato un ventennio in Europa in cui uno con due baffetti faceva sperimentazione su uomini, donne e bambini… pensavo appartenesse al passato”. Da buon assessore all’istruzione Chantal non sa nemmeno che il ventennio fu quello fascista di Mussolini, mentre il regime a cui fa riferimento, quello di Hitler, durò 12 anni. Ma sono dettagli, quando si paragona lo sforzo di uno stato per la buona salute di tutti agli orribili gesti criminali del nazismo.

Dunque per l’esponente del Movimento autonomista Alpe siamo davanti agli esperimenti su esseri umani viventi fatti nei lager dai medici nazisti. Ottimo. Per fortuna sono già state chieste le sue dimissioni da parte del Pd valdostano: “Parole come queste offendono prima di tutto la comunità che è costretta ad ascoltarle. Certan”ingiuria volgarmente e pesantemente lo Stato italiano e viene meno ai più elementari doveri connessi al proprio ruolo istituzionale”. Ma niente paura: ci saranno adesso le scuse di rito, la cancellazione del post da facebook di rito e tutto a posto. Speriamo che chi ha votato questa signora alle prossime elezioni si ricordi delle sue parole. Di rito.

In aggiunta a questa notizia, sempre da una regione a statuto autonomo, il Trentino Alto Adige: che ci sia una forma di contaminazione tra gli abitanti di queste regioni? 130 famiglie altoatesine si dicono pronte a trasferirsi a vivere in Austria per non “sottostare” alal legge dei vaccini obbligatori”. Il loro leader ha chiesto “lo stralcio delle misure coercitive della vaccinazione obbligatoria”. Il signor Holzer, il leader succitato, è un vecchio combattente per la libertà da vaccino: negli anni 90 era già fuggito in Austria quando gli era stata tolta la genitorialità dei figli perché si rifiutava di vaccinarli… Ma restarci in Austria no?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori