Omicidio Clorinda Sensale/ 20 anni di carcere per Pellegrino Pulzone: riconosciuta l’infermità mentale

- Morgan K. Barraco

Si chiude il caso per l’omicidio di Clorinda Sensale: la Corte Suprema ha condannato Pellegrino Pulzone a 20 anni di detenzione. Riconosciuto il “vizio di mente”

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Si conclude con 20 anni di carcere a Pellegrino Pulzone, il caso di omicidio dell’anziana Clorinda Sensale. Il delitto si è consumato nel 2013 di fronte al Convento delle Oblate, sito nel centro storico della città di Avellino. Ridotta quindi la pena dell’ergastolo richiesta inizialmente dall’accusa per l’omicidio di Clorinda Sensale, uccisa con molteplici fendenti all’addome. La motivazione dei giudici della Suprema Corte convalida quanto stabilito in Appello ed è giustificata dai comportamenti strani e pericolosi che rendevano Pellegrino Pulzone noto alle forze dell’Ordine già prima dell’omicidio dell’anziana. 

Il 44enne di Belizzi Irpino, nella provincia di Avellino, avrebbe commesso l’omicidio di Clorinda Sensale per futili motivi. Una vicenda che si conclude dopo 4 anni dalla morte della donna e che ha visto sul banco degli imputati Pellegrino Pulzone. Riconosciuta quindi la parziale infermità mentale, come richiesto in precedenza dal difensore dell’uomo, l’avvocato Alberto Villani. I giudici hanno inoltre escluso le aggravanti, anche se i problemi psichiatrici evidenziati confineranno Pellegrino Pulzone in un istituto psichiatrico per tre anni, all’interno dell’arco di tempo previsto dalla condanna definitiva. 



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