RICHARD BRANSON/ Gli 8 buoni propositi che lo portarono al successo: la lista in un taccuino del 1972

- Emanuela Longo

Richard Branson, news: spunta un taccuino del 1972 con la lista degli 8 buoni propositi che portatono l’allora 22enne ancora anonimo ad essere oggi un ricco imprenditore.

richard_branson_wikipedia
Richard Branson, Wikipedia
Pubblicità

Rappresenta oggi uno dei maggiori imprenditori a livello mondiale, oltre che carismatico leader che è riuscito, all’età di 66 anni, a raggiungere un patrimonio stimato oltre 5 miliardi di dollari, rientrando a pieno titolo nella classifica degli uomini più ricchi del mondo e occupando un meritatissimo 324esimo posto. Tra i suoi maggiori traguardi, la fondazione del gruppo Virgin, un vero e proprio impero con 50mila dipendenti e 400 aziende. Ma come è riuscito Branson a raggiungere il grande successo? La sua vita non è stata solo ricca di incredibili traguardi, a partire da quando decise di abbandonare precocemente gli studi. Per lui, il preside della scuola aveva previsto due opzioni: “O finirai in carcere o diventerai miliardario”. E di fatto una delle due è risultata essere veritiera. Di recente, il Tycoon ha pubblicato le foto di un taccuino risalente al 1972 e che conterrebbe i segreti del successo di Richard Branson racchiusi in otto buoni propositi. Così si comporrebbe la lista stilata dall’allora 22enne e indirizzata a se stesso, nella quale Branson fissava i suoi obiettivi ed allo stesso tempo si preparava a realizzare i suoi sogni. In cima alla lista troviamo il primo importante proposito: “Imparare a volare”. Più che un proposito una sorta di premonizione di ciò che sarebbe accaduto nel futuro, dal momento che Richard Branson non solo è il proprietario della Virgin Atlantic Airwais ma anche dello spazioplano sub-orientale SpaceShipTwo.

Pubblicità

La lista di buoni propositi di Richard Branson prosegue con un appunto importante: “Prendersi cura di me, di te, della barca”. Sulla prima parte siamo certi che l’imprenditore sia riuscito a portare a termine i suoi obiettivi, mentre non si conoscono dettagli sulla “barca” e su chi si nascondesse dietro il pronome “te”. “Far stare bene le persone che stanno con me”, scriveva nello spazio riservato al terzo proposito della lista stilata 45 anni fa. “Invitare le persone simpatiche a tornare” era il suo quarto proposito che unito al precedente troverebbe conferma proprio nei numerosi amici di cui Branson ama circondarsi. “Cominciare a mettere insieme la piccola casa di The Manor” è il quinto proposito: il riferimento è al Manor Studio acquistato dall’allora 22enne proprio nel 1972 e che rappresentò il primo studio di registrazione sorto in una residenza del Regno Unito, dal quale sarebbero iniziati i primi successi con la Virgin Records. Il quinto si collega al proposito successivo, ovvero “Comincia ad acquistare quello che ancora serve per lo studio di registrazione The Manor”. Settimo proposito: “Lavora ai progetti e riordina”. Solo dopo aver messo ordine nella sua vita, Branson è potuto uscire dall’anonimato. Siamo all’ultimo buon proposito che chiude la lista del 1972: “Trovare nuovi locali”. Un obiettivo pratico ma essenziale e che negli anni successivi è stato ampiamente raggiunto decretando il successo di uno dei maggiori imprenditori mondiali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori