RISSA FRA AMBULANZE/ Genovesi contro milanesi: belin, qui le donazioni le chiediamo noi! Finisce a “sediate”

- Paolo Vites

Volontari di due associazioni di soccorso, una milanese e l’altra genovese, sono venuti alle mani per il posto migliore dove chiedere la beneficenza, ecco di cosa si tratta

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Ambulanza (LaPresse)
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Che i liguri non amino i milanesi è storia nota. Li chiamano con disprezzo “foresti”, stranieri, e se fosse per loro chiuderebbero le strade che dalla Padania portano al mare. Quando calano giù dal nord per le vacanze, per i liguri vuol dire solo caos, fastidio, traffico, rotture di scatole, parcheggi introvabili. D’altro canto è anche arci noto che i liguri hanno pochissimo senso dell’ospitalità a prescindere, loro stessi infatti si definiscono “malmostosi” cioè sempre arrabbiati. Dimenticano però che se non fosse per la “calata” dei foresti non avrebbero fatto i (molti) soldi che hanno fatto grazie al turismo. Questa rivalità e fastidio si sono avverati in una situazione inimmaginabile, visto che si trattava di una raccolta di denaro per beneficenza per l’associazione di volontariato Santa Croce San Michele di Milano, che con i soldi che ottiene compra e mette a disposizione ambulanze.

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Purtroppo i volontari milanesi hanno fatto l’errore di “sconfinare” il Liguria, esattamente all’ingresso del Cimitero Monumentale di Genova Staglieno, dove si è diretta per lo stesso motivo anche una ambulanza dell’associazione Valbisagno Soccorso, di Genova. E’ scoppiata la rissa per la postazione migliore. Incredibile, ma vero. Protagonisti due volontari milanesi e uno genovese, che dopo le male parole sono passati ai fatti con calci e pugni, infine tirandosi addosso le sedie dei rispettivi banchetti per le offerte. E’ arrivata la polizia che li ha portati tutti al fresco e saranno processati per direttissima domattina al tribunale di Genova. Sarà da chiarire soprattutto se i volontari milanesi avevano l’autorizzazione per la raccolta di soldi, perché davvero non si capisce perché siano arrivati fino a Genova. Forse che dopo la raccolta volevano farsi un bagno al mare? “Maledetti i foresti”, anche la beneficenza ci rubate, direbbe Gilberto Govi, il famosissimo Totò di Genova… Aggiungendoci il classico “belin”…

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