VACCINI OBBLIGATORI/ Multa di 500 euro a chi non “protegge” i figli

- Emanuela Longo

Vaccini obbligatori, ultime news: approvato in Senato l’emendamento sulla multa di 500 euro ai genitori inadempienti. Tutti gli altri emendamenti approvati e quelli accantonati.

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Vaccini meno efficaci in Piemonte

La discussione sui vaccini obbligatori e sulle conseguenze per i genitori che non “proteggono” i figli è approdata in aula al Senato, dove oggi è stato approvato un emendamento di Forza Italia in tema di sanzioni. A differenza di quanto previsto inizialmente, la multa per i genitori che non vaccinano i propri figli non sarà più fino ad un massimo di 7500 euro, ma con l’emendamento approvato oggi è stata abbassata a 500 euro. Ne dà notizia AdnKronos.it che rivela anche l’approvazione di un altro emendamento, il quale ha incontrato l’unanimità del Senato e che prevede che le Asl sollecitino genitori e tutori ad effettuare i vaccini. Nei casi in cui i soggetti detentori della responsabilità genitoriale non abbiano osservato l’obbligo di vaccinazione dei figli o dei minori affidati, allora saranno convocati presso la Asl di competenza territoriale alla quale dovranno essere fornite le motivazioni del mancato vaccino.

Oltre alla multa salatissima, ora decisamente ribassata in caso di mancata vaccinazione, con voto unanime il Senato ha anche approvato un emendamento della commissione Igiene e Salute e che va ad escludere il ricorso alla sottrazione della potestà genitoriale nei casi di mancata vaccinazione. Sono stati 251 i voti favorevoli in merito all’emendamento che prevede la “sollecitazione” della Asl a genitori e tutori affinché effettuino la vaccinazione, mentre un emendamento presentato da Paola Taverna del Movimento 5 Stelle, al termine di una lunga discussione in aula è stato ufficialmente accantonato. La modifica proponeva la somministrazione dei vaccini mono componenti al posto dei vaccini polivalenti. L’esame del decreto sui vaccini obbligatori proseguirà il prossimo martedì 18 luglio come annunciato dal presidente del Senato Pietro Grasso.



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