VIA MARTIN LUTERO/ Bergamo, i cattolici insorgono contro il consiglio comunale: è battaglia

- Paolo Vites

Online una petizione che vuole vietare la dedica di una via di Bergamo, decisa dal consiglio comunale, al riformatore protestante Martin Lutero, ecco di cosa si tratta

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Papa Francesco con il vescovo Munib Yunan, nella cattedrale luterana di Lund (LaPresse)

Martin Lutero come Adolf Hitler? In fondo erano tedeschi tutti e due. Da quanto si legge nella petizione lanciata da alcuni residenti che si definiscono cattolici di Bergamo, tra i cui promotori c’è l’avvocato Lorenzo Vitali, contrari alla decisione presa all’unanimità dal consiglio comunale di dedicare una via all’autore della Riforma protestante in occasione del suo 500esimo anniversario, Lutero fu autore di genocidi impressionanti: “Lutero aizzò i signori protestanti a massacrare i contadini che volevano restare cattolici: le fonti dell’epoca stimano in 100 mila i morti” si legge. E ancora: “sanguinose persecuzioni ai cattolici scatenate dall’odio generato dalla predicazione luterana in Inghilterra, Scozia e Irlanda e ben sette guerre di religione in Francia”.

Forse agli autori della petizione andrebbe ricordato un episodio soltanto, la notte di San Bartolomeo quando i cattolici parigini massacrarono dalle 5mila alle 3mila persone, comprese donne e bambini comandata dal cattolicissimo re Carlo IX, uno dei massacri più terribili delle guerre di religioni francesi citati dall’avvocato Vitali. Oppure il massacro di migliaia di valdesi a Mérondol e a Lacoste in Francia e l’ordine da parte del re Francesco I di Francia di sterminare tutti i valdesi della Provenza. Ma non ci interessa fare a gara tra chi ha ucciso di più. Forse non è un caso che tale petizione arrivi da una città governata per anni dalla Lega, ma ancor di più stupisce che dei cattolici che si propugnano difensori “contro l’eresia” si dimentichino di quanto il loro Papa abbia giustamente valorizzato la figura di Lutero adoperandosi per una riconciliazione fra le due fedi. Le stragi tra cattolici e protestanti appartengono ad altri tempi, in cui erano la normalità, in cui le guerre erano all’ordine del girono, in cui i fedeli stessi  soprattutto venivano manovrati a seconda degli interessi di un imperatore o di un principe qualunque. Nel 2017, attaccarsi a questo vuol dire vivere ancora nel passato remoto. Siamo sempre a muro contro muro: “Come cattolici e come cittadini ci appelliamo a voi affinché non sia dato seguito a tale proposta di inaudita gravità”. Un buon esempio di tolleranza e dialogo, non c’è che dire.



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