INCENDI A ROMA/ Ultime notizie: riaperto tratto dell’A1 a Roma Nord. Rogo a Castel Fusano, un altro arresto

- Silvana Palazzo

Incendi a Roma: le ultime notizie di oggi, 19 luglio 2017, e gli aggiornamenti. Gesto di folli o c’è una regia ben precisa? Intanto il Codacons invoca taglia sui piromani

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Inferno a Glasgow, dove sta bruciando il Palazzo Mackintosh - LaPresse

Il tratto autostradale dell’A1 tra Settebagni e il Grande Raccordo Anulare è stato riaperto dopo due ore. Il fumo dell’incendio divampato ai margini della diramazione Roma Nord aveva reso difficoltosa la circolazione, avendo invaso la carreggiata. Sul luogo dell’incendio sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale e dei Vigili del Fuoco, oltre al personale della Direzione di Tronco di Fiano Romano. Intanto c’è stato un altro arresto per l’incendio della pineta di Castel Fusano, dove sono andati in fumo più di 100 ettari. Dopo un idraulico 22enne originario di Busto Arsizio, è stata fermata un’altra persona dalle forze dell’ordine: si tratta di un 63enne romano che ha qualche precedente penale per furto e rapina. Stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, è stato sorpreso mentre appiccava un incendio ad alcune sterpaglie nella pineta tramite un innesco artigianale. Notato dai carabinieri durante un controllo, si aggirava con fare sospetto nella pineta prima di nascondersi nella boscaglia da dove poi sono partite le fiamme. Bloccato dagli uomini dell’Arma, l’uomo potrebbe essere responsabile di altri episodi incendiari. In corso le verifiche dei carabinieri. (agg. di Silvana Palazzo)

EMERGENZA INCENDI A ROMA: LE ULTIME NOTIZIE

FIAMME A SETTEBAGNI, CHIUSO UN TRATTO DELL’AUTOSTRADA A1

Un altro grave incendio è divampato a Roma: si è sviluppato a Settebagni e ha costretto Autostrade per l’Italia a chiudere sulla Diramazione Roma Nord il tratto che la collega la frazione al Grande Raccordo Anulare, in entrambe le direzioni, a causa del fumo. Il traffico quindi è bloccato in direzione di Roma: si registra un chilometro di Roma. Un altro incendio invece stamattina ha provocato il rallentamento del traffico sulla via Salaria, all’altezza di Prato della Signora. Già due giorni fa sulla via Salaria, di notte, era divampato un rogo: si alzarono fiamme altissime partite da tre focolai diversi. A bruciare era in quel caso un terreno incolto a via Radiocofani, vicino all’aeroporto dell’Urbe e alla sede di Sky. Per Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della Protezione civile, l’emergenza incendi ha raggiunto livelli importanti: dal primo gennaio 2017 ad oggi sono state effettuate 955 richieste di intervento della flotta nazionale per lo spegnimento dei roghi, un record assoluto dell’ultimo decennio. (agg. di Silvana Palazzo)

GESTO DI FOLLI O C’È UNA REGIA BEN PRECISA?

Potrebbe essere stato Fabrizio Grimaldi l’autore della raffica di incendi che ha devastato nelle ultime due settimane la pineta di Castel Fusano, il polmone verde di Roma. L’idraulico 22enne è stato arrestato due giorni fa mentre provava ad appiccare l’ennesimo rogo. Residente a Busto Arsizio, ha preso in affitto una casa a Ostia tra fine giugno e inizio luglio: una tempistica singolare per gli investigatori, visto che coincide con il divampare degli incendi più gravi. Potrebbe aver agito per conto di terzi o insieme ad altre persone. Il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e la pm Valentina Margio hanno chiesto alla forestale di Ostia l’elenco degli incendi più consistenti, per i quali si ipotizza una matrice dolosa, per inserirli nel fascicolo in cui Fabrizio Grimaldi risulta arrestato, in attesa di convalida, per tentato incendio boschivo. Il 22enne non ha provato a giustificarsi e a difendersi, forse per carpire altre persone coinvolte. Potrebbero essere quelle che sono state viste fuggire due giorni fa tra gli arbusti. Potrebbe essere stato ingaggiato per accendere il fuoco: c’è una regia ben precisa dietro gli incendi? Il rogo di due giorni fa è stato devastante: è stato scatenato da quattro inneschi disposti a quadrilatero in punti lontani, ma posizionati strategicamente in modo che fosse alimentato dal vento. Ora dunque è caccia aperta ai suoi complici.

CODACONS, TAGLIA DA 50MILA EURO SUI PIROMANI

Non si arresta l’emergenza incendi in tutta Italia. Il Codacons ha lanciato una proposta a Comuni e Regioni per fronteggiare la devastazione provocata ogni anno dai roghi, in particolare in estate: introdurre una taglia da 50mila euro contro i piromani. Il segretario nazionale dell’associazione, Francesco Tanasi, ha invocato una collaborazione tra cittadini e istituzioni, «affinché i colpevoli possano interrompere queste azioni di disastro ambientale». L’aiuto dei cittadini, dunque, potrebbe facilitare il lavoro di chi è invece impegnato nello spegnimento degli incendi. «Sembra superfluo ricordare che i responsabili devono essere puniti con severità e bisogna far di tutto per porre un argine al fenomeno», ha aggiunto il segretario nazionale del Codacons. Con l’emergenza incendi si è aperta anche quella relativa al patrimonio boschivo italiano, che si sta assottigliando sempre di più a causa degli incendi dolosi.

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