MASCHIO O FEMMINA?/ Genere ‘sconosciuto’ sulla tessera sanitaria, la madre: ‘deciderà in futuro’

- Niccolò Magnani

Il sesso neutro del bambino, in Canada viene riconosciuto il genere “sconosciuto” ad un figlio di un trans. La madre, “deciderà quanto sarà adulto che genere sarà”. Il caso

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Tessera sanitaria con genere "sconosciuto" (Facebook)

Se nel 2017 non sappiamo neanche di che genere è un bambino… non è un commento “tradizionalista” e amaro ma è esattamente quanto succede a Searyl Doty, bimbo canadese nato nel novembre 2016 e figlio di un padre trans non binario (genderqueer) e la madre. Al momento il piccolo è “senza genere”, come il padre. O almeno, sulla tessera sanitaria rilasciata dallo Stato il piccolo ha visto vincere la “sfida” dei genitori per imporre la dicitura “U” (unknown). Né maschio né femmina, i generi sono superati e non si può “costringere” un bambino ad essere quello che non è. Questa è la lucida e nello stesso tempo riteniamo “folle” corsa al desiderio egoista elevato a padronanza sulla realtà: il piccolo sarebbe nato maschio, ma per volere dei genitori non bisogna definirlo in nessun genere finché non sarà lui stesso a riconoscersi in una “direzione”, se maschio, femmina o “trans non binario” esattamente come il padre Kori Doty.

L’incredibile storia viene raccontata in queste ore dalla Cbs e vede riconosciuto l’ultima frontiera dei diritti LGBTQ, dove quella “Q” in questo caso è preponderante. Il “queer” significa proprio quel genere non binario, che non si riconosce in nessuno dei due “tradizionali”. Un sesso neutro, come hanno voluto i genitori per Searyl: «Spetta a Searyl decidere come identificarsi, non ho intenzione di precludere la scelta sulla base di un controllo dei genitali», sono le parole del genitore trans Kori al Global news. Come invece riporta TgCom 24, il bimbo è stato fatto nascere a casa di un amico dei genitori proprio per evitare che in ospedale si potesse riconoscere immediatamente il sesso. A quel punto la madre ha combattuto per mesi, riuscendo come si vede nella foto, ad ottenere che la Columbia Britannica non indicasse il genere.

«L’agenzia locale ha accettato di registrare la nascita, rifiutando però di rilasciare un certificato alla famiglia, che richiede di specificare il sesso della persona», si legge ancora sul Global News. Da oggi in Canada è possibile che un bambino possa avere un genere “neutro”, o quantomeno da oggi è divenuta realtà: e intanto la frontiera “genderista” promette tante altre “battaglie” nei prossimi anni a venire…

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