12ENNE RAPINA VILLA CON FRATELLI/ Assalto a Massa Lubrense: minaccia vittima disabile con un cacciavite

- Silvana Palazzo

12enne rapina villa con i fratelli a Massa Lubrense: assalto in pieno stile Arancia meccanica per un bottino da 50mila euro. E il giovanissimo minaccia vittima disabile con un cacciavite

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Carabinieri (LaPresse)

“Arancia meccanica” è andato in scena a Massa Lubrense, in provincia di Napoli: tre fratelli rom hanno svaligiato il caveau di una villa, ferendo gravemente il proprietario disabile. Il più piccolo dei tre ha solo 12 anni: l’altro minore ha 17 anni, il fratello più grande ne ha 30. L’assalto è avvenuto in pieno giorno una domenica di giugno: i tre fratelli sono entrati nella villa, i due più grandi hanno poi cominciato a picchiare violentemente il proprietario, un disabile su sedia a rotelle, fino a costringerlo a consegnare chiavi e combinazione del caveau. I due fratelli più grandi hanno fatto razzia di soldi, argenteria e altro, raccogliendo un bottino di oltre 50mila euro, mentre il 12enne è rimasto con la vittima, peraltro gravemente ferita.

Gli hanno provocato lesioni e ferite, anche alla testa, giudicate dai medici guaribili in 30 giorni. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri di Sorrento, il 12enne avrebbe minacciato con un grosso cacciavite la vittima, mentre i fratelli svuotavano il caveau.

MASSA LUBRENSE, 12ENNE RAPINA VILLA CON I FRATELLI

LA SURREALE CONVERSAZIONE CON LA VITTIMA

Il giovanissimo rapinatore avrebbe anche chiesto alla vittima di parlargli della sua famiglia. «Che fanno i tuoi figli… Quanti anni hanno… Vivono con te…». A soli 12 anni ha minacciato il proprietario disabile e con l’aplomb di un rapinatore esperto, per ingannare il tempo, ha intrattenuto una conversazione con la vittima terrorizzata e dolorante. Le manette sono scattate al termine delle indagini: i fatti sono stati ricostruiti attraverso immagini e testimonianze, poi sono stati identificati gli autori con il riconoscimento da parte della vittima. I tre fratelli, domiciliati in un campo rom situato all’area nord di Napoli, ha agito a colpo sicuro e in pieno giorno: le indagini stanno proseguendo per capire come sia stato possibile.

I due più grandi erano già noti ai carabinieri e hanno precedenti specifici, quindi sono stati fermati dalla Procura di Torre Annunziata e da quella dei minorenni di Napoli perché gravemente indiziati del delitto di rapina aggravata. 

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