Terremoto Kos M 6.7/ Grecia, scossa e tsunami: ritardi sui voli e porto chiuso

- Dario D'Angelo

Terremoto Kos M 6.7: la violentissima scossa che ha colpito la località della Grecia ha provocato 2 morti e circa 500 feriti. Il racconto dei turisti italiani scappati da scosse e tsunami.

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Terremoto oggi (Immagine di repertorio, Pixabay)

Il tentativo di tornare alla normalità prosegue a rilento nell’isola di Kos dopo il terremoto di magnitudo 6.7 sulla scala Richter che provocato un bilancio di 2 morti e oltre 100 feriti soltanto nella nota località turistica della Grecia. Purtroppo, però, come riportato da meteoweb.eu, i disagi dopo la scossa di terremoto sono ancora evidenti e riguardano in particolare i malcapitati turisti che hanno avuto la sfortuna di ritrovarsi a Kos al momento della scossa. Nello specifico i guai maggiori riguardano gli spostamenti: chi avesse intenzione di abbandonare l’isola per rientrare nella propria terra d’origine deve infatti fare i conti con gli ingenti ritardi sui voli che stanno caratterizzando il traffico aereo soprattutto in partenza da Kos. Meglio non va via mare: per il secondo giorno consecutivo, dopo la scossa verificatasi nella notte tra giovedì e venerdì, il porto di Kos è rimasto completamente chiuso.  

TERREMOTO KOS M 6.7: PAURA TRA I TURISTI

IN MIGLIAIA DORMONO ALL’APERTO

Il ricordo del terremoto a Kos di magnitudo 6.7 sulla scala Richter è ancora limpido nella mente di chi la notte scorsa si trovava nella piccola isola della Grecia situata nel sud-est del Mar Egeo. Il bilancio del sisma, per ora, è di due morti, trovati in strada e probabilmente investiti dal muro di un bar crollato per effetto del movimento tellurico, avvertito distintamente anche in Turchia, dove si è assistito anche ad un piccolo tsunami. Ed è proprio in Turchia, infatti, che si registra il maggior numero di feriti, circa 380 a detta del Quotidiano.net, mentre in Grecia se ne contano 120, di cui 5 molto gravi e trasferiti d’urgenza all’ospedale di Heraklion a Creta. Non è un caso, dunque, che migliaia di persone, tra abitanti e turisti, abbiano deciso di trascorrere la notte all’aperto: chi in macchina, chi nei parchi, chi negli uliveti. La paura di nuove scosse dopo il violento terremoto è ancora forte e piuttosto che lasciare del tutto la nota località turistica si sceglie di riposare all’aperto.

TURISTI ITALIANI, “ERA IL PANICO”

Tra i turisti presenti a Kos durante la scossa di terremoto di magnitudo 6.7 che ha interessato l’isola della Grecia c’erano anche diversi connazionali. Intervistati da Il Resto del Carlino, Mattia Girolami e Stefano Valori, 19enni della provincia di Lucca che hanno preferito fare ritorno in Italia, hanno raccontato in questi termini quei tragici momenti:”Eravamo fuori a bere, poi ha cominciato a ballare tutto e a venti metri da noi è crollato un palazzo. È stata una scossa fortissima, abbiamo fatto appena in tempo ad aggrapparci a una ringhiera e scappare, mentre l’acqua cominciava a salire, ma per fortuna si è fermata”. Anche Michela Nelli, mamma di due bambini, ha ancora negli occhi quegli istanti terribili:”È stata un’esperienza bruttissima eravamo sulla costa quando abbiamo sentito una scossa fortissima, non riuscivo a raggiungere la camera dei bambini. Siamo salvi per miracolo, ci trovavamo vicino al centro e la zona è stata molto danneggiata. Abbiamo preso una macchina e siamo andati sopra una collina, praticamente abbiamo passato lì tutta la giornata. Non lo dimenticherò mai”. Qui il video della distruzione del terremoto e il racconto di un testimone sentito da Fanpage.

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