IL REGISTA CYBORG/ Video, “mi sono fatto impiantare una telecamera al posto dell’occhio”

- Fabio Belli

Rob Spence, il regista con una telecamera al posto dell’occhio. Dal Canada la storia di un uomo che si è fatto impiantare un dispositivo dopo un grave incidente

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Rob Spence, detto l'"eyeborg" (foto Twitter)

Dal Canada arriva la storia molto particolare di un regista, Rob Spence, che si è fatto impiantare una telecamera in un occhio. Spence ha perso l’uso del suo occhio a causa di un incidente quando era bambino, a nove anni, dopodiché ha iniziato ad appassionarsi alla cinematografia e alla tecnologia. Un mix che lo ha portato, in età adulta, a farsi installare una vera e propria telecamera nell’occhio, con tanto di lucina rossa accesa quando sta registrando qualcosa. “Crea un po’ un effetto Terminator”, ama scherzare Spence che sottolinea come in un paese riservato come il Canada riesca tranquillamente a girare per strada senza che nessuno gli faccia domande, ma che ad esempio in Brasile, quando si trova a viaggiare, tutti sono straordinariamente incuriositi da questa sua particolarità. Spence ha anche sottolineato come il poter registrare in ogni momento le persone lo porti ad affrontare un dilemma sulla privacy, superato dalla consapevolezza di poter installare ciò che vuole sul suo stesso corpo.

ROB SPENCE, IL REGISTA CON UNA TELECAMERA NELL’OCCHIO

DAL CANADA LA STORIA DELL’AVVENIRISTICA PROTESI

Il caso di Spence è stato analizzato a lungo dagli appassionati di tecnologia, che lo hanno invitato a parlare anche a conferenze del settore come il Futureworld, durante la quale il regista ha sbalordito la folla dimostrando come potesse registrare e mandare in onda sullo schermo in tempo reale ciò che stava vedendo in quello stesso momento, con il suo occhio-telecamera. La qualità di Spence a livello di riproduzione video è ottima, anche se il regista ha specificato di non poter effettuare riprese troppo a lungo, essendo il suo occhio dotato di una batteria con un’autonomia di circa mezz’ora. Spence ha installato la telecamera nell’orbita del suo occhio nel 2008 e da allora ha realizzato diversi lavori nella sua attività di regista, documentari e testimonianze dirette per un’idea che potrebbe rappresentare una nuova frontiera nel futuro delle protesi: Spence ha dimostrato di poter estrarre ed inserire, senza nessun problema igienico, con grande facilità la telecamera dal suo occhio.



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