Uccide a coltellate l’ex moglie/ Musile di Piave, la vittima scriveva: “Mi fanno paura gli uomini che…”

- Emanuela Longo

Uccide a coltellate l’ex moglie, poi confessa il delitto telefonicamente ai Carabinieri: mattina di sangue nel Veneziano, dove l’uomo è stato preso in custodia dalle forze dell’ordine.

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71enne morta assiderata coi polsi legati

Si chiama Maria Archetta Mennella la vittima del nuovo caso di femminicidio: la 38enne, originaria di Torre del Greco, è stata uccisa dall’ex marito a Musile di Piave, in provincia di Vinenzia, dove si era trasferita. È stato l’ex marito, Antonio Ascione, stesso a confessare il delitto: «L’ho uccisa io, venite qui», ha detto ai Carabinieri al telefono. Attualmente l’uomo è in caserma, dove è sotto interrogatorio. Su Facebook, dove la donna appare bella e sorridente, le avvisaglie di un rapporto complicato. «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna vuol dire amare la sua libertà», aveva scritto sulla sua bacheca Mariarca, il diminutivo con cui la chiamavano gli amici. Una frase significativa quella scelta per uno dei suoi post. La donna lascia due figli, di 9 e 15 anni, avuti con l’ex marito. Entrambi non erano presenti al momento dell’omicidio perché in vacanza. (agg. di Silvana Palazzo)

UCCIDE A COLTELLATE L’EX MOGLIE, POI CONFESSA IL DELITTO

LA CONFESSIONE TELEFONICA AI CARABINIERI

Ennesimo caso di femminicidio, quello avvenuto questa mattina a Musile di Piave, in provincia di Venezia, dove una donna di 38 anni, originaria di Torre del Greco (Napoli), è stata trovata senza vita nella sua abitazione in via Dante 11. La vittima sarebbe stata accoltellata dall’ex marito, classe 1973, il quale avrebbe già confessato l’atroce delitto. A darne notizia è VeneziaToday.it, che rivela come la causa della morte della giovane donna, madre di due ragazzi, sarebbe dovuta proprio alle ferite da accoltellamento. Dopo aver commesso il gesto, per motivi ancora oscuri, l’uomo si sarebbe autodenunciato chiamando telefonicamente gli inquirenti. “Sono stato io”, avrebbe ammesso. Al loro arrivo, secondo le indiscrezioni, gli uomini dell’Arma avrebbero rinvenuto la donna ancora agonizzante nel suo appartamento, al secondo piano della palazzina. Inutile però l’intervento dei soccorritori del 118 poiché la 38enne sarebbe spirata poco dopo. Sul luogo del delitto sono giunti anche gli uomini del Nucleo investigativo dei Carabinieri ed il magistrato di turno.

I DUE FIGLI NON ERANO IN CASA

Avrebbe ucciso a coltellate l’ex moglie, la donna dalla quale ha avuto i suoi due figli, rispettivamente di 9 e 15 anni, poi avrebbe dato l’allarme telefonicamente attendendo l’arrivo dei Carabinieri nell’appartamento divenuto il luogo del delitto. Sarebbe andata così, secondo una prima ricostruzione, l’inizio di questa domenica di sangue nel Veneziano. Al loro arrivo, gli inquirenti hanno prontamente avviato le indagini e preso in custodia l’uomo, dopo la confessione resa telefonicamente. I due figli della coppia fortunatamente non si trovavano in casa al momento della tragedia. La vittima si era trasferita solo di recente a Musile e attualmente lavorava all’outlet di Noventa di Piave. Non era conosciuta in paese anche se i vicini hanno dichiarato: “Solo il figlio più piccolo giocava con i nostri al parco. Da quello che sappiamo i due figli si trovavano in vacanza”. Dopo l’efferato delitto, la sindaca Silvia Susanna è intervenuta sul delicato tema femminicidio invitando le donne vittime di violenza a non accettare situazioni simili ma a farsi avanti e denunciare sempre.

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