CRISTIANO UCCIDE A COLTELLATE FIGLIA 17ENNE/ Non accettava la sua relazione con un musulmano

- Emanuela Longo

Cristiano uccide a coltellate figlia 17enne, “rea” di essersi innamorata di un musulmano. La storia choc avvenuta nelle scorse settimane in Israele: il 58enne è finito in carcere.

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Cristiano uccide figlia 17enne (Foto da video Cnn)

Un uomo di 58 anni di religione cristiana è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso a coltellate la figlia adolescente di appena 17 anni, “rea” di essersi innamorata di un musulmano. Una relazione che il padre non riusciva a concepire né accettare al punto da scatenare in lui la furia omicida. A riportare la storia che ha dell’incredibile sebbene sia accaduta ai nostri giorni, è l’edizione online della Cnn: il delitto, secondo quanto reso noto dai procuratori, sarebbe avvenuto per mano del 58enne Sami Karra nella casa di famiglia a Ramle, in Israele, il giorno dopo il conseguimento del diploma da parte della figlia Henriette. La 17enne da qualche tempo aveva iniziato una relazione con un uomo musulmano, nonostante il parere contrario della sua famiglia. Dopo aver subito per diverso tempo l’atteggiamento violento del padre, lo scorso maggio aveva deciso di andare via di casa, trovando accoglienza nell’abitazione della madre del fidanzato. Nonostante questo, la sua famiglia riuscì a trovarla obbligandola anche con le minacce a fare ritorno a casa. La madre del fidanzato musulmano aveva cercato di far intervenire la polizia contro Karra, ma era stata Henriette a rifiutare l’aiuto delle forze dell’ordine nonostante non intendesse tornare dalla sua famiglia.

UCCIDE A COLTELLATE FIGLIA 17ENNE: 58ENNE CRISTIANO ARRESTATO

DALLE MINACCE AL DELITTO

La situazione sembra essere precipitata il mese successivo, quando la 17enne Henriette decise di recarsi da un amico. Qui, secondo l’accusa, fu raggiunta dal padre che iniziò a minacciarla e schiaffeggiarla, intento a non muoversi di là fino a quando la figlia non fosse tornata a casa. Dopo un incontro con un assistente sociale, Henriette si convinse a rincasare due giorni dopo. Lo scorso 12 giugno festeggiò il suo diploma, ma quello fu anche il suo ultimo giorno di vita. La mattina seguente, infatti, si recò presso l’ufficio postale della sua città per inviare del denaro, 100 dollari, al fidanzato musulmano, il quale era in carcere per una accusa non specificata, ma che sarebbe tornato in libertà entro la fine della settimana. Quando la 17enne fece ritorno a casa, rivelò ad un membro della sua famiglia di essere pronta a convertirsi all’Islam, ma ben presto lo venne a sapere anche il padre. Secondo l’accusa fu questo a far perdere la testa al 58enne cristiano che raggiunta la figlia Henriette in casa afferrò un coltello colpendola per tre volte fino ad ucciderla. Sami Karra fu arrestato lo stesso giorno dell’omicidio della figlia.



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