Incendi oggi/ Roma, due roghi a Castel Fusano: pineta di nuovo in fiamme (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Incendi oggi in Italia, 25 luglio 2017: Milano Nord, Roma Fiumicino, Palermo e Monreale. Mezzo Paese ancora sotto le fiamme, le ultime notizie in aggiornamento. Danni e conseguenze

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Incendio deposito rifiuti a Cairo Montenotte

Emergenza incendi a Roma: dopo l’allarme scattato all’Eur, zona sud della Capitale, sono divampati quasi contemporaneamente due roghi nella pineta di Castel Fusano. Le fiamme stanno interessando l’area che nei giorni scorsi era stata già martoriata. I due nuovi potenti incendi si sono sviluppati nel giro di un’ora, a otto giorni dal devastante incendio che ha bruciato oltre cento ettari. Il parco romano torna a bruciare. I tratti che stanno andando a fuoco sono quelli adiacenti via della Villa di Plinio, che era stata già colpita dalle fiamme nei giorni scorsi, e una zona più adiacente all’abitato di Casalpalocco. In azione per domare i nuovi incendi Canadair, elicotteri, vigili del fioco, forestale e volontari. L’ipotesi del dolo è concreta a causa della distanza tra le aree che stanno andando nuovamente in fumo. Del resto già per gli ultimi episodi si era parlato di azione umana, quindi questi ultimi incendi potrebbero essere frutto dell’azione di piromani o emulatori. (agg. di Silvana Palazzo)

INCENDI IN ITALIA: ROGHI E ULTIME NOTIZIE DI OGGI

ROGO ALL’EUR: COLONNA DI FUMO NERO

Altro allarme incendi a Roma, questa volta nella zona Eur: dopo mezzogiorno in piena zona sud della Capitale una grande colonna di fumo nero si è alzata alla fermata metro Eur Magliana. I cittadini accusano un fortissimo odore acre lungo tutto il quartiere periferico mentre il traffico è stato rallentata al Viadotto della Magliana, con notevoli ripercussioni per il trasporto e i viaggi in zona sud. Le fiamme proverrebbero da un insediamento abusivo di una rimessa di imbarcazioni sul Tevere, con delle sterpaglie che avrebbero preso fuoco ancora per cause tutte da comprendere. L’ipotesi piromani è ovviamente in cima alla lista dei sospetti: di certo con l’emergenza fortissima di siccità e acqua un altro incendio interno alla Capitale era esattamente quanto di più nefasto potesse capitare in queste giornate complesse.

DIMINUSCE INCENDIO A TERMOLI

Prosegue l’incendio di Milano allo stabilimento di stoccaggio rifiuti a nord della città, al limitare di Cormano e Bruzzano: restano ancora alcuni focolai da domare nel maxi rogo di Via Senigallia, ma la situazione sta volgendo verso il termine per fortuna positivo. Non ci sono feriti e nemmeno intossicati, anche se i danni nello stabilimento sono evidentemente devastanti e devono ancora essere stimati: dalla centrale operativa dei vigili del fuoco sottolineano che adesso la situazione è sotto controllo. Secondo Askanews, le colonne di fumo sono ancora ben visibili in tutta la zona nord di Milano, Niguarda, Comasina, Maciachini; in particolare è l’odore acre a rimanere nell’aria di Milano Nord a segnalare ancora l’emergenza critica dell’incendio a Bruzzano. Sul fronte Termoli invece, migliora anche qui la situazione con le fiamme che sono state domate quasi interamente dopo un lavoro di circa 15 ore consecutive dei VV.FF.: «Nottata di lavoro per i Vigili del Fuoco in Basso Molise per spegnere gli ultimi roghi e per le operazioni di bonifica. Numerose squadre hanno continuato ad operare fino all’alba in varie zone del litorale, tra Campomarino Lido, Guglionesi (Campobasso) e in particolare Termoli», spiega l’Ansa. Da ultimo, segnaliamo la grave allerta incendi ancora per le prossime ore in Sardegna, con decine di sfollati in molte zone della Gallura e nella zona di Oristano, fiamme ancora troppo alte per considerare finita l’emergenza nell’isola dove da settimane vaste aree ed ettari di terreno.

ROGHI ATTIVI A PALERMO E MONREALE

In questa mattinata sono nuovi e purtroppo importanti incendi che stanno preoccupando e non poco ancora la Regione Sicilia, devastata in questo luglio dai roghi appiccati da piromani nella maggior parte dei casi. Notte di lavoro e mattinata con fiamme ancora più alte, i vigili del fuoco non sono riusciti ancora a spegnere l’ingente incendio avvenuto tra Palermo e Monreale, in due punti distinti che fanno pensare ancora una volta all’origine dolosa. Nel capoluogo siciliano i roghi divampano in via Torre delle Palme, tra tra Boccadifalco e San Martino delle Scale, zona Baida, A Piano Geli, a Monreale, invece la centrale operativa dei Vigili del fuoco, sottolinea come in zona vi siano delle villette a rischio con le fiamme arrivate troppo vicino alla zona abitata. «Il 2017 è l’anno di una tragedia senza precedenti – spiega il presidente di Coldiretti Sicilia Francesco Ferreri – con migliaia di ettari bruciati da criminali senza scrupoli che hanno provocato milioni di euro di danni. La devastazione del patrimonio di biodiversità ha raggiunto cifre inestimabili». Il Centrosud intanto vive ore di ansia anche per la situazione di Termoli in Molise, dove ieri in ben due punti è stato messo a rischio lo Stabilimento Fiat e la vicina autostrada A14 chiusa per ore prima della riduzione delle fiamme che hanno permesso uno pseudo-ritorno alla normalità.

MILANO E ROMA, I ROGHI ANCORA ATTIVI

Non solo il Sud però è invaso dagli incendi, anche a Roma in zona Fiumicino e a Milano in area Bruzzano-Cormano (a nord della metropoli) per motivi e cause letteralmente diverse, stanno andando a fuoco da ore delle aree molto vicino ad abitazioni e palazzine. Nella Capitale, brutto rogo divampato nel comune di Fiumicino, all’Isola Sacra: a bruciare questa notte una sterpaglia nell’area verde, con probabile origine dolosa anche in questo caso. Vigili sul posto, acqua impiegata per spegnere le fiamme nel momento di allerta massima per la siccità e per la scarsità della stessa in tutta al zona della Capitale: villini residenziali e palazzine a rischio, non sono state evacuate ma restano in preavverta se l’incendio dovesse peggiorare nelle prossime ore. A Milano invece continua imperterrito a bruciare il grosso impianto rifiuti con nube nera annessa che da ieri pomeriggio ha fatto spaventare la zona Nord di Milano con l’evacuazione del palazzo vicino per i troppi rischi che si sarebbero occorsi. Il deposito di stoccaggio e smaltimenti rifiuti ha preso fuoco all’improvviso per cause ancora tutte da verificare e per tutta la notte ha continuato ad emanare fiamme e nube nera visibile in mezza città.

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