INCENDI OGGI/ Francia, Costa Azzurra in fiamme. Roghi in Calabria, arrestati due piromani (ultime notizie)

- Fabio Belli

Incendi oggi in Italia, 26 luglio 2017: Roma, Sardegna, Eur, Gallura. Mezzo Paese ancora sotto le fiamme, le ultime notizie in aggiornamento. Danni e conseguenze

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Incendi in Italia (LaPresse)

ROGHI IN CALABRIA, ARRESTATI DUE PIROMANI

Due piromani sono stati arrestati dai militari della Guardia di Finanza di Crotone mentre stavano appiccando un incendio. I militari hanno notato del fumo provenire da campi adiacenti al bordo della strada statale 106, all’altezza della rotatoria del bivio per località Campolongo, di Isola di Capo Rizzuto. Intervenuti per verificare la situazione, hanno visto i due intenti ad appiccare un fuoco. Avendo constatato che sulla vasta area rurale erano presenti molti altri focolai, non controllati, i finanzieri hanno chiesto l’aiuto dei vigili del fuoco per lo spegnimento degli incendi che si stavano già espandendo, a causa del forte vento, verso le coltivazioni, gli uliveti e la strada statale 106. Come riportato da Askanews, i due piromani sono stati arrestati in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza di Crotone e quindi messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. (agg. di Silvana Palazzo)

COSTA AZZURRA IN FIAMME: 10MILA EVACUATI

Non solo l’Italia brucia, purtroppo è emergenza incendi anche appena al di là del confine, con la Costa Azzurra che nelle ultime ore denuncia un maxi rogo nel dipartimento del Var. La zona tra le più frequentate in Francia da turisti durante l’estate, è ricca di parchi naturali e di macchia mediterranea meravigliosa: purtroppo sta andando in fumo, con 400 ettari bruciati nel giro di poche ore presso Bormes-Les-Mimomas arrivando fino alle porte di Saint Tropez, culla della Costa Azzurra e ricca di turisti. Stamani sono state fatte evacuare circa 10mila persone nelle aree lambite dall’incendio gravissimo che sta preoccupando il dipartimento interessato. A Roma invece prosegue l’emergenza in zona Eur e a Castel Fusano con l’allarme nube tossica che pesa sul lavoro delle forze dell’ordine da giorni impegnati nello spegnimento delle alte fiamme. (agg. di Niccolò Magnani)

INCENDI, ALLARME NUBE TOSSICA A ROMA

La giornata di martedì 25 luglio 2017 è stata contraddistinta in Italia dallo scoppio di alcuni incendi particolarmente violenti. A Roma il peggiore è stato sicuramente quello che ha coinvolto il quartiere dell’Eur: fiamme alte e traffico paralizzato, con i vigili del fuoco che sono intervenuti per bloccare la zona ed evitare che le fiamme si propagassero anche dove stavano transitando i veicoli. Il pericolo maggiore però potrebbe ancora arrivare e sarebbe rappresentato da una nube tossica che starebbe attraversando la zona, sospinta anche dal forte vento arrivato nel tardo pomeriggio portando nella Capitale una temperatura più mite, ma contribuendo anche a propagare fumo e fiamme. Durante il rogo sono andati a fuoco infatti diversi materiali di risulta abbandonati come pneumatici e frigoriferi, che hanno reso assolutamente malsana la nube nera alzatasi. Sul posto stanno lavorando le squadre dei pompieri ma la nube è stata considerata inquinante e la cautela è quindi massima. 

SARDEGNA, SGOMBERATI VILLAGGI TURISTICI

Scene di panico anche in Sardegna ed un particolare a Porto Pozzo, una zona turistica della Gallura colpita da una serie di incendi devastanti che hanno costretto le autorità a far sgomberare molti villaggi turistici, col rischio che le fiamme possano avvolgere anche le residenze dei turisti. L’incendio ha attaccato diversi residence e molti turisti hanno trovato rifugio via mare, dove sono stati indirizzati per rendere maggiormente veloci le procedure di evacuazione. Ci sono volute quasi quattro ore per domare l’incendio nella zona turistica della Gallura, dove fortunatamente però, anche grazie alla tempestività degli sgomberi, non si è fatto registrare alcun ferito. La situazione dei danni alle strutture appare però pesante e si aggiunge a quella degli incendi che stanno devastando altre zone della Sardegna, come quella di Castiadas e di tutta la zona orientale dalle parti di Villasimius, anch’essa molto frequentata dai turisti in questo periodo estivo.

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