SALVATORE VERDURA/ L’ex agente della scorta di Falcone è stato ucciso? (Speciale Chi l’ha visto?)

Salvatore Verdura: l’ex agente della scorta di Falcone è stato dichiarato morto per infarto mentre era in auto. La famiglia, dopo aver notato alcune ferite sul suo corpo, crede all’omicidio

26.07.2017 - Dario D'Angelo
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Chi l'ha visto?

Quello di Salvatore Verdura, agente 52enne originario di Scordia (Catania), trovato morto in auto a Isola Capo Rizzuto il 13 gennaio del 2011, è un mistero a tutti gli effetti. Se ne occupa questa sera lo Speciale Chi l’ha visto? di oggi, mercoledì 26 luglio, in cui Federica Sciarelli darà voce alla famiglia che chiede la riapertura di un caso forse archiviato troppo in fretta. Secondo la versione ufficiale della procura di Crotone, Verdura, già facente parte della scorta di Giovanni Falcone, è morto in seguito ad un infarto del miocardio. Il suo corpo è stato trovato all’interno di una Saxo verde lungo la ss106, ma ci sono troppe incongruenze a non convincere i suoi familiari.

In primis, quella ferita notata all’altezza dell’orecchio destro dal medico del 118: perché il medico legale nel suo referto non ne fa cenno e parla al contrario di una percussione cranica? Il tutto risulta ancora più misterioso alla luce del fatto che la ferita, accertata dal medico di parte incaricato dalla famiglia Verdura, non è sovrapponibile con la dinamica della morte: l’uomo, infatti, secondo la ricostruzione degli inquirenti si sarebbe accasciato sul volante. Sulla macchina, arrestatasi progressivamente fino a finire in una stradina di campagna, però, non è stata riscontrata neanche un’ammaccatura. 

SALVATORE VERDURA: L’AGENTE È STATO UCCISO? (SPECIALE CHI L’HA VISTO?)

I DUBBI DELLA FAMIGLIA

Ad esprimere i dubbi della famiglia di Salvatore Verdura, che da anni combatte per la riapertura del caso, alcuni anni fa era stata la moglie Assunta Lo Faro, dando voce ad alcune delle incongruenze di cui si parlerà quest’oggi nello Speciale Chi l’ha visto?. La donna, al trisettimanale Il Crotonese, aveva spiegato quanto di strano era accaduto nell’ultima telefonata intercorsa la sera prima del decesso fra il marito e il figlio:”Appena all’inizio della conversazione, mio figlio sentiva improvvisamente voci concitate ed urla; mio marito interrompeva bruscamente la telefonata, promettendo di richiamare subito dopo…ma non richiamava più”. Cosa impedì a Salvatore Verdura di richiamare? Ma c’è di più, come chiarito tempo addietro all’Ansa dall’avvocato Gino Grassia:”L’indomani alle 7 del mattino agenti di polizia comunicarono alla famiglia che Verdura era morto. Ma come facevano a saperlo visto che secondo un testimone l’incidente è avvenuto dopo? Gli orari non sono compatibili con la ricostruzione della Procura di Crotone che ha già archiviato la prima inchiesta”.

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