Omicidio a Cerveteri/ Trovato morto in un ovile: 20enne confessa il delitto, stava tentando la fuga all’estero

- Emanuela Longo

Omicidio a Cerveteri, ultime news: un giovane pastore trovato senza vita in un ovile, ucciso da diverse ferite sul corpo. E’ giallo sulla sua identità, sul movente e sull’assassino.

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71enne morta assiderata coi polsi legati

Si sarebbe risolto in mattinata il giallo attorno all’omicidio di Cerveteri, in merito al quale era stato ucciso un giovane pastore, rinvenuto ieri mattina in un ovile in zona Borgo San Martino. Come riporta RomaToday.it, oggi è stato eseguito l’arresto di un 20enne romeno fortemente indiziato per il delitto. Dopo una laboriosa attività di sopralluogo e repertamento, è stato possibile ricostruire quanto accaduto e ritrovare l’arma, un bastone di legno di circa 140 centimetri, ricoperto di sangue e abbandonato a poca distanza dal luogo del massacro. I sospetti degli inquirenti si sono sin da subito concentrati su un connazionale della vittima, collega di lavoro e con il quale già in passato vi erano stati dei dissidi. I due, inoltre, condividevano il medesimo capanno. A far concentrare l’attenzione degli investigatori sul 20enne, il fatto che fosse misteriosamente scomparso dall’azienda.

E’ così partita prontamente una caccia all’uomo serratissima e che ha visto impegnati 100 uomini sull’intero territorio regionale fino a quando il soggetto non è stato identificato prima su un treno diretto a Bracciano e poi su un autobus in direzione Viterbo, dove forse il fuggitivo intendeva proseguire la sua fuga fino a lasciare probabilmente l’Italia. Una volta fermato, nella serata di ieri, il giovane è stato perquisito e sono stati rinvenuti alcuni oggetti in oro appartenenti alla vittima e che aveva prontamente sottratto dopo il suo omicidio. Nella notte, sottoposto ad interrogatorio in procura a Civitavecchia, il 20enne ha confessato il delitto avvenuto al culmine di una lite per futili motivi legati alla difficile convivenza. Ora si trova in arresto nel carcere di Civitavecchia.

E’ giallo attorno ad un omicidio che si è consumato nella giornata di ieri a Cerveteri in provincia di Roma. Un uomo è stato trovato senza vita, la scorsa domenica mattina, in un ovile in zona Borgo San Martino. A darne notizia è il portale RomaToday.it che rivela lo scenario inquietante nel quale è avvenuto il terribile ritrovamento. Sul corpo della vittima sono state rinvenute ferite compatibili con un oggetto contundente, forse un bastone o un badile, mentre tutt’intorno tracce di sangue. Al momento non si conosce l’identità dell’uomo ucciso in un ovile, né del suo assassino ma sono già in corso le indagini per fare luce sul misterioso caso. L’allarme è stato lanciato ieri mattina, intorno alle 9:00 dal figlio del proprietario di un terreno privato a Borgo San Martino. Preoccupato per il fatto che a quell’ora le pecore fossero ancora nell’ovile, il giovane sarebbe entrato nella strutture rendendosi conto della presenza di un uomo morto, precisamente il suo pastore. Le ferite rinvenute sul corpo della vittima sarebbero molteplici e si concentrerebbero in particolare sul volto e sul torace.

Sul posto, oltre al medico ed al personale del 118, il cui intervento è stato inutile, sono accorsi gli uomini dei Ris e i Carabinieri di Cerveteri, oltre al nucleo investigativo dei militari del gruppo di Ostia. Le indagini sull’omicidio di Cerveteri da ieri proseguono spedite ed al vaglio degli inquirenti ci sarebbero già diverse ipotesi. La vittima, trovata senza documenti, non avrebbe ancora un’identità ma dalle prime informazioni sarebbe un uomo dell’Est Europa, giovani, di età compresa tra i 25 ed i 35 anni, il quale lavorava come pastore nell’ovile in cui è stato rinvenuto. Ad ucciderlo, le numerose ferite inferte forse al culmine di una violenta lite. Oltre all’assassino al momento sarebbero ignoti anche movente e armi impiegate. Non si esclude però che la vittima potesse conoscere il suo killer con il quale i rapporti non sarebbero stati affatto sereni. Al momento i Carabinieri proseguono con la massima cautela e nel riserbo, senza far trapelare nulla di nuovo.

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