ADELE, UCCISA DALL’ECSTASY/ Parla il padre dello spacciatore: mio figlio è anche lui una vittima della droga

- Fabio Belli

Adele uccisa dall’ecstasy, parla il padre di Gabriele, il presunto spacciatore: “Mio figlio una vittima, poteva morire anche lui. Vorrei abbracciare i genitorie di Adele”

droga club gay pm
Immagine di repertorio (Pixabay)

Riguardo la morte di Adele De Vincenzi, la ragazza che ha perso la vita per una dose di ecstasy consumata e probabilmente tagliata male, si è espresso anche Marco Rigotti, parlando ai microfoni del Corriere della Sera. Marco è il padre di Gabriele, il ragazzo che ha somministrato alla sedicenne Adele la pastiglia letale. I ragazzo lavora nello stesso Albergo del padre, una struttura a una stella a Sestri Levante, e Marco Rigotti si era insospettito quando non aveva visto arrivare il ragazzo al lavoro, pensando che avesse fatto tardi e stesse ancora dormendo. Quando ha ricevuto la telefonata in cui Gabriele gli ha illustrato i tragici eventi della sera prima, Marco ha perso la testa, affermando di aver tempestato di parolacce e insulti il figlio, anche in presenza dietro la cornetta del vicequestore che lo stava interrogando. Insulti di cui ora Marco si è detto pentito, affermando di voler restare comunque vicino alla difficile situazione del figlio.

ADELE, UCCISA DALL’ECSTASY

PARLA IL PADRE DI GABRIELE, IL PRESUNTO SPACCIATORE

Situazione che non si è sbloccata con le indagini che stanno andando avanti: Gabriele avrebbe comprato le pastiglie da un coetaneo minorenne, che a sua volta avrebbe tirato in ballo uno spacciatore più inserito, originario dell’Ecuador. Di sicuro i ragazzi si sono ritrovati in mezzo ad un sistema complesso in cui una sola pasticca difettosa può stroncare una vita a soli sedici anni. Marco Riogotti si è detto consapevole di tutto questo, sottolineando di non considerare il figlio Gabriele uno spacciatore, ma solo una potenziale vittima della stessa sorte che ha visto protagonista Adele, purtroppo inconsapevole riguardo a quello a cui stava andando incontro. Marco ha affermato di voler abbracciare i genitori di Adele, dicendosi consapevole del fatto che il dramma ha investito i figli in maniera diversa, perché seppur nei guai con la giustizia, Gabriele è ancora lì con loro, mentre al contrario Adele non potrà purtroppo più far ritorno a casa tra le braccia dei suoi cari.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori