Palazzina crollata a Torre Annunziata/ Video, sale a tre il numero delle vittime (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Crollo palazzina a Torre Annunziata: video ultime notizie, oggi 7 luglio. Crollo vicino a ferrovia linea Vesuviana, 8 dispersi e almeno 2 bambini. Aggiornamenti live, scavi sotto macerie

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Palazzina crollata a Torre Annunziata

E’ salito a tre il numero delle vittime della palazzina crollata nella mattinata di venerdì 7 luglio a Torre Annunziata. Una vera tragedia con i vigili del fuoco impegnati a scavare tra le macerie sin dalle prime ore del mattino, e che hanno impiegato molte ore prima di individuare i corpi sepolti sotto il crollo. Nel tardo pomeriggio si è arrivati a recuperare i corpi di tre vittime, con un tecnico del Comune di Torre Annunziata, Gaetano Cuccurullo, e la moglie Eddy Laiola, che sono stati dunque estratti senza vita dalle macerie. Mancano ancora cinque dispersi ma vengono giudicate debolissime le speranze di riuscire a trovare altri superstiti. Tra i quali anche due bimbi di 8 e 11 anni, figli della famiglia Guida, di cui risultano dispersi anche il padre Pasquale e la moglie Anna. In seguito ai lavori di ristrutturazione nella palazzina, gli inquilini avevano notato crepe e segnali di cedimento nei giorni scorsi. (agg. di Fabio Belli)

Purtroppo arriva la prima significativa novità nelle ricerche tra le macerie della palazzina crollata a Torre Annunziata, e non è positiva: è stata appena individuata la prima vittima degli 8 dispersi finora dopo la tragedia avvenuta alle ore 6.20 di questo primo mattino. L’implosione della struttura non ha purtroppo lasciato scampo a questa persona ritrovata dai Vigili del Fuoco, anche se vi sono ancora riserve nel rendere nota l’identità e le generalità. Giusto poche ore fa era arrivata la parziale conferma di una possibilità ancora aperta di ritrovare vivi i dispersi sotto le macerie, «continueremo a scavare senza interruzione, fino a quando non avremo accertato la situazione. Ma non disperiamo di poter ancora salvare delle vite. In alcuni punti le travi possono aver creato degli spazi con la presenza di aria e nonostante il caldo le possibilità di sopravvivenza per una persona sono di diversi giorni», spiega all’inviata di Rai News l’ingegnere Trantino del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

Ancora non si sa chi sia la prima vittima di questa tragedia, ma i nuclei famigliari sotto le macerie sono questi: «La prima è composta da quattro persone: Pasquale Guida, la moglie Anna e due figli di 8 e 11 anni. La seconda, invece, è composta dal tecnico del Comune, l’architetto Giacomo Cuccurullo, dalla moglie Eddy Raiola e dal loro figlio di 27 anni, Marco, lavoratore stagionale, amante dei fuochi pirotecnici e rientrato a casa oggi intorno alle 5 del mattino. Un’ora prima del crollo. E poi c’è Pina Aprea, sarta di 65 anniva a fare jogging ogni giorno», spiega il Mattino di Napoli.

Si scava a mani nude a Torre Annunziata alla ricerca degli otto dispersi nel crollo parziale di una palazzina. A lavoro anche le unità cinofile della Protezione Civile della Regione Campania e i Vigili del fuoco insieme a quaranta volontari delle associazioni vicine. Poco fa uno dei cani della Protezione Civile ha annusato qualcosa, quindi sono stati fermati i lavori di scavo per provare a sentire eventuali voci umane, ma purtroppo si è trattato di un falso allarme, come avvenuto già altre volte da questa mattina. Il completo sgretolamento dell’ala dell’edificio e il fatto che incombano sui soccorritori parti pericolanti ha reso la situazione particolarmente complessa. Come riportato da Il Sole 24 Ore, si stanno già programmando le attività necessarie in vista della sera: stanno arrivando gruppi elettrogeni e “torri faro”. L’attività di ricerca dunque prosegue intensamente. (agg. di Silvana Palazzo)

Sono ancora 8 i dispersi sotto le macerie della palazzina crollata alle porte di Napoli: i soccorsi sono impegnasti ormai da 8 ore nello scavo e nella liberazione dei locali riempiti improvvisamente dalle macerie questa mattina. Ecco, proprio il termine “crollo improvviso” è stato fortemente criticato dal Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) che a Repubblica ha rilasciato un primo parziale giudizio sul crollo di Torre Annunziata. «E’ troppo presto per dare una diagnosi definitiva. Quello che possiamo dire adesso, a poche ore dalla tragedia, è che una palazzina non crolla improvvisamente a meno che non sia per uno scoppio. Cosa in questo caso è stata esclusa: quindi la palazzina aveva delle patologie strutturali», spiega con precisione Claudio Ravanelli del Cnr.

Le ipotesi sono state fatte ma finora rimangono tali, almeno prima di eventuali sviluppi di indagine nelle prossime ore: «Il treno non c’entra. Forse è stata l’età della palazzina. O ancora, qualcuno ha fatto dei lavori di manutenzione toccando qualche punto critico della palazzina. O, ma sono solo ipotesi, la qualità del calcestruzzo non era adeguata. La palazzina lentamente si degrada, la sua stabilità si degrada, e poi viene giù perchè c’è un ultimo sforzo a cui non riesce a resistere».

In mattinata, mentre si prosegue a scavare sotto la palazzina crollata per provare a rinvenire ancora qualcuno vivo degli 8 dispersi ancora mancanti all’appello, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia hanno rilasciato una nota in cui vengono date precisazioni su quanto avvenuto nella vicinissima ferrovia della linea Vesuviana, dove ovviamente ora il traffico è chiuso e dove sono piombati alcuni massi del terrapieno su cui era costituita la palazzina di Torre Annunziata. «In merito alle notizie diffuse da alcuni organi di stampa, Rete Ferroviaria Italiana precisa che i treni merci non transitano sulla linea tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna e che l’esercizio ferroviario è abitualmente sospeso dalle 23 alle 5 (come è stato per la notte 6/7 luglio 2017). La linea Napoli – Salerno, infatti, è utilizzata per il trasporto passeggeri regionale», spiega la nota dei Ferrovie dello Stato.

Al netto di ogni precisazione sul treno merci, Trenitalia allontana anche le possibili accuse su eventuali vibrazioni che avrebbero potuto causare il crollo della palazzina (anche se ormai sembra acclarata l’ipotesi dei lavori di ristrutturazione in corso in quel palazzo): «Le vibrazioni emesse dal passaggio dei treni non hanno alcun effetto sulla stabilità dei fabbricati adiacenti la linea ferroviaria, né tantomeno su quelli posti in alto. Le deboli vibrazioni dovute al passaggio dei treni vengono infatti assorbite dalla massicciata e dal pietrisco che ne impediscono la propagazione. Rete Ferroviaria Italiana offrirà, in caso necessario, la massima collaborazione agli inquirenti».

I dispersi sono ancora 8, di cui due bambini, eppure le novità che arrivano dalla palazzina crollata a Torre Annunziata sono ancora più gravi: due vigili del fuoco nel tentativo di aiutare a scavare con mani nude per non provocare ulteriori crolli, sono rimasti feriti e contusi, dunque le operazioni di scavo hanno dovuto giustamente prestare immediato soccorso ai due vigili prima di riprendere appieno le operazioni. Sono ben 70 le persone sul posto che stanno provando disperatamente a trarre in salvo gli 8 dispersi, ma al momento dopo 6 ore ancora non si trovano le aree dove le persone sarebbero seppellite sotto le macerie. Intanto, emergono dettagli sui possibili crolli: esclusa la fuga di gas e le vibrazioni per i treni della vicinissima ferrovia, sarebbero i lavori di ristrutturazione ad avere gli occhi puntati dell’inchiesta scattata dalla Questura di Napoli.

«La gente aveva espresso la propria preoccupazione per i lavori. Qualche avvisaglia di pericolo c’era già stata», spiega al Mattino di Napoli l’amministratore del condominio Vincenzo Frapolla. La palazzina crollata era degli anni Sessanta e come ha spiegato il sindaco di Torre Annunziata, Enzo Ascione, negli ultimi anni era ammalorata e per questo era sottoposta a lavori di ristrutturazione.

Si continua a scavare sotto le macerie della palazzina crollata a Torre Annunziata (Napoli) e poco fa i Vigili del Fuoco hanno avvertito delle urla probabilmente di voce femminile sotto i piani crollati del palazzo in via Rampa Nunziante, in zona Litoranea. Due famiglie sono state travolte mentre dormivano, visto che il crollo è avvenuto alle 6.20, e si tratterebbero in tutto di 8 persone ancora disperse sotto le macerie. I circa 70 soccorritori stanno lavorando come matti da 4 ore e oltre per cercare di trovare ancora qualcuno vivo ma le speranze iniziano ad incrinarsi visto che oltre alle urla della donna che testimoniano di qualcuno vivo la sotto, non si sono sentite ancora altre voci. Gli uomini dei mezzi di soccorso hanno intimato a tutto il quartiere, giornalisti inclusi di fare il meno rumore possibile per poter sentire ogni possibile voce, rumore, sibilo utile per poter salvare ancora qualche vita. Le prossime ore saranno decisive per cercare di trovare qualche vita ancora sotto il dramma di quelle macerie, letteralmente sbriciolate per motivi ancora non conosciuti (è scattata subito una inchiesta della procura di Napoli).

Un tonfo e un boato, e una palazzina di 4 piani a Torre Annunziata appena dopo le 6.20 di stamattina è venuta giù: un crollo pazzesco che sommerso almeno due famiglie sotto le macerie e da ore ormai si scava per provare a trovare gli 8 dispersi che mancano all’appello dopo l’implosione del palazzo di 5 piani appena vicino alla ferrovia della linea Vesuviana (subito interrotta). La tragedia avrebbe potuto essere maggiore visto che poco prima del crollo della palazzina era passato un treno merci: intero quartiere sotto panico per le possibili conseguenze, oltretutto perché non si è ancora scoperto il motivo del crollo e tutte le piste sono aperte. Ora la priorità è cercare di portare in salvo le persone disperse, con le notizie che arrivano da Torre Annunziata che parlano di almeno 3 bambini dispersi nella tragedia.

Non è stato udito alcuno scoppio, solo un palazzo che viene giù che però evidentemente dovrà aver avuto un motivo per non reggere più il peso dei 5 piani, appena sopra la ferrovia dove sono stati ritrovati in questi minuti alcuni massi sui binari (da qui il senso di chiudere subito il traffico ferroviario sulla Vesuviana). A cedere pare che siano stati il terzo e il quarto piano dove risiedevano in tutto 3 famiglie: una mamma con due bimbe è riuscita a mettersi in salvo, ora però si cerca di ricostruire dove e quanti siano i dispersi, circa 7 tra cui appunto due bambini.



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