PALAZZINA CROLLATA/ Ultime notizie, Torre Annunziata: 8 morti, pm non esclude “nessuna pista”

- Fabio Belli

Palazzina crollata: Torre Annunziata,i vigili sperano ancora di trovare superstiti. Si cercano altre cinque persone sotto le macerie, previsto anche l’utilizzo di sonde speciali

vigili_fuoco_incendio_incidente_1_lapresse_2017
Vigili del Fuoco - LaPresse

“Non escludiamo alcuna pista”. Con queste parole la pm della Procura di Torre Annunziata, Andreana Ambrosino, lascia aperte tutte le porte nell’ambito delle indagini che dovranno accertare le cause del crollo della palazzina. Nonostante il lavoro dei vigili del fuoco infaticabili, è comunque di 8 vittime il bilancio definitivo: a salvarsi, incredibilmente, soltanto il canarino giallo dei fratellini Salvatore e Francesca Guida. Il pennuto è stato salvato dalla cesta in cui si trovava, che gli ha fatto da scudo proteggendolo dalle macerie. In attesa che la giustizia faccia il proprio corso chiarendo le responsabilità per l’accaduto, il sindaco di Torre Annunziata, il neo-eletto Vincenzo Ascione, a La Repubblica confida:”Per la città è una tragedia immane. Non facciamo polemiche e attendiamo i risvolti di ordine giudiziario”. Poi aggiunge:”Certo, era un palazzo messo male. Mi dispiace che un tecnico del Comune non abbia potuto accorgersi della situazione perché qualche segnale avrebbe dovuto esserci”. (agg. di Dario D’Angelo)

È di 8 vittime il bilancio definitivo della palazzina crollata a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. Tutte le persone che mancavano all’appello, come riportato dall’Ansa, sono state individuate ed estratte fuori dalle macerie dai vigili del fuoco e dai volontari che anche questa notte hanno continuato a lavorare senza sosta nella speranza di trovare dei sopravvissuti. L’ultima salma estratta è stata quella del piccolo Salvatore Guida, mentre poco prima era toccato alla sorella Francesca essere recuperata. Le vittime della palazzina crollata in via Rampa Nunziate sono dunque i coniugi Pasquale e Anna Guida con i figlioletti Salvatore e Francesca, Giuseppina Aprea e per finire i coniugi Giacomo Cuccurullo e Adelaide Eddy Aprea, rimasti uccisi insieme al loro figlio venticinquenne Marco. La Procura di Torre Annunziata ha posto sotto sequestro la zona interessata dal crollo della palazzina e ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo: al momento non v’è alcun iscritto nel registro degli indagati. (agg. di Dario D’Angelo)

Si continuerà a scavare per tutta la giornata di sabato 8 luglio tra le macerie crollate 24 ore prima della palazzina a Torre Annunziata. 8 gli occupanti rimasti sotto il terribile boato, nella giornata di venerdì i 3 sono stati estratti purtroppo morti. Si tratta di Pina Aprea, sarta 65enne che viveva sola, e una coppia di coniugi, Gaetano Cuccurullo e la moglie Eddy Laiola. Mancano all’appello il figlio venticinquenne della coppia e i quattro componenti della famiglia Guida, marito, moglie e due figli di 8 e 11 anni. Si è continuato a lavorare per tutta la notte con i vigili del fuoco, esperti per quanto riguarda operazioni di salvataggio di questo tipo, che continuano comunque a ritenere possibile il salvataggio di superstiti anche oltre un giorno intero dal crollo, senza perdere dunque la speranza soprattutto per quanto riguarda i bambini rimasti vittime del crollo.

Come spiegato dall’Ingegnere del Comando dei vigili del fuoco di Torre Annunziata, Trantino, si continuerà a lavorare con la massima celerità possibile. Si spera infatti che sotto le travi portanti della palazzina si possano essere create delle zone franche, delle sacche d’aria in cui eventuali superstiti possano resistere anche molte ore dopo il crollo. Degli spazi in cui aria e ossigeno sono presenti ci sono sicuramente sotto le macerie, anche se il gran caldo renderebbe sicuramente difficoltosa la respirazione per chi vi si dovesse trovare sotto. Nonostante questo, Trantino ha affermato come non sarebbe la prima volta che in casi del genere possano venire estratte vive dalle macerie persone anche a giorni di distanza dalla tragedia. Dunque il lavoro proseguirà incessantemente finché almeno tutti i corpi non saranno identificati o ritrovati: si sta lavorando anche con l’ausilio della tecnologia, con speciali sonde che sono in grado di riconoscere l’eventuale presenza di persone vive sotto le macerie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori