Furgone contro una moto/ Valsusa: biker 29enne in gravi condizioni, conducente già arrestato in passato

- Fabio Belli

Furgone contro una moto, lite in Valsusa: un uomo investe un motociclista, lo manda in coma e uccide una donna. Si sospetta che l’impatto non sia stato accidentale

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Incidenti per apnee notturne - La Presse
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Si chiama Matteo Penna il giovane 29enne che ieri sera è stato travolto mentre si trovava in sella alla sua moto, dal furgone guidato dal 50enne Maurizio De Giulio. Con Matteo viaggiava anche la giovane fidanzata, Elisa Ferrero di appena 27 anni, morta sul colpo a causa del violento impatto. Ora il ragazzo torinese si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione al Cto di Torino e stando a quanto riferito questa mattina da Askanews, secondo fonti sanitarie, avrebbe riportato un trauma toracico ed un trauma cranico. La prognosi resta riservata ma fortunatamente le sue condizioni, seppur gravissime, appaiono stabili. Il conducente del furgone, invece, da ieri è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale. Il 50enne viaggiava insieme alla moglie ed alla figlie e, dopo il gravissimo incidente, è stato naturalmente sottoposto al necessario alcol test dal quale ne è uscito positivo. E’ ancora presto per illustrare le dinamiche esatte di quanto accaduto ieri, ma secondo una prima ricostruzione ci sarebbe stato un banale diverbio probabilmente nato per una precedenza stradale non concessa, in seguito al quale il 29enne avrebbe colpito il vetro del furgone con un pugno.

Questo sarebbe bastato a far perdere letteralmente la testa all’uomo che ha quindi inseguito i due giovani centauri investendoli. Ora spunta la pista, dunque, dell’incidente volontario. Sette anni prima, De Giulio era stato autore di un nuovo incidente stradale a Moncalieri e in quella circostanza fu arrestato per aggressione alle forze dell’ordine. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

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Domenica con omicidio stradale in Valsusa, con gravi fatti accaduti nella zona della statale 24. Un furgone nero che viaggiava a velocità sostenuta si è schiantato contro una moto guidata da un ragazzo e con una donna sul posto del passeggero. La dinamica dell’incidente, se confermata, descriverebbe però la scena di un vero e proprio omicidio. L’uomo alla guida del furgone, infatti, un paio di chilometri prima aveva avuto una violenta lite con i due ragazzi, e il conducente della motocicletta avrebbe sferrato un pugno a un vetro del furgone. Da lì sarebbe partito un inseguimento conclusosi tragicamente presso la rotonda di Condove, nella zona della Val di Susa, con la moto colpita in pieno dal furgone e addirittura schiacciata contro un guardrail. Per il conducente su due ruote le ferite sono state gravissime, mentre per la ragazza non c’è stato scampo, morta nell’impatto.

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Al pilota della motocicletta è servito un trasporto d’urgenza al CTO di Torino, dove è stato trasportato in coma e con diverse fratture e dove si trova attualmente in prognosi riservata. E’ servito un elicottero per portare a termine il trasporto nel più breve tempo possibile, mentre il conducente del furgone è stato arrestato, per il momento con l’accusa di omicidio stradale, come previsto dal codice della strada, per aver provocato il gravissimo incidente. Ma i rilievi del magistrato potrebbero essere importantissimi, se sul luogo dell’incidente fosse accertato che l’impatto con la motocicletta sia stato volontario. Il conducente del furgone, che pure è rimasto gravemente danneggiato nell’impatto, è rimasto illeso e senza danni fisici dall’incidente. I due ragazzi colpiti erano fidanzati, mentre ad aggravare la posizione del conducente del furgone c’è la positività all’alcol test, rilevata dalla pattuglia della stradale prima di procedere al suo arresto.

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