VITAMINA D/ Quale ruolo nella prevenzione del cancro della pelle? Benefici e nuovi studi

- Emanuela Longo

Vitamina D, lo studio: i benefici di una massiccia assunzione contro le scottature solari aprono a nuovi interrogativi. Quale ruolo nella prevenzione del cancro della pelle?

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Secondo uno studio condotto dai ricercatori della School of Medicine di Case Western Reserve, un grosso quantitativo di Vitamina D potrebbe essere la soluzione a ciò che d’estate accade ai soggetti con la pelle più sensibile: le terribili scottature solari. Stando alla ricerca, coloro che hanno assunto enormi dosi di vitamina un’ora dopo la scottatura hanno potuto constatare dei benefici nel lungo termine a partire da una significativa riduzione di arrossamenti, gonfiori e infiammazioni. Quello appena condotto, come riferisce UsaToday, rappresenta il primo studio realizzato nel quale vengono esposti i benefici anti infiammatori della Vitamina D. Una buona notizia per coloro che d’estate sono soliti diventare la versione “rosso peperone” dopo appena una esposizione al sole, ma ciò che più interessa rispetto a questa ricerca legata alle proprietà benefiche della Vitamina D avrebbe a che fare con il possibile miglioramento nella protezione dai raggi ultravioletti e, forse, dal cancro della pelle.

L’autore principale dello studio, pubblicato lo scorso maggio sul Journal of Dermatology Investigative, il dermatologo Kurt Lu, si è ovviamente domandato su cosa potrebbe significare realmente la Vitamina D in riferimento al rischio di cancro della pelle, uno dei tumori più diffusi negli Usa. In merito ha commentato: “Stiamo attualmente indagando su questo argomento e speriamo di poter apprendere nuovi metodi per prevenire il cancro della pelle oltre alla classiche protezioni solari”.

Lu e la sua intera squadra, nel corso della ricerca hanno sottoposto 20 persone a scottatura indotta tramite una lampada dando poi loro una pillola placebo o dosi massicce di Vitamina D. Coloro che hanno assunto dosi più alte di vitamina hanno ottenuto i maggiori risultati: minore irritazione e arrossamento cutaneo nelle successive 48 ore. Secondo gli studiosi ciò è reso possibile dal fatto che la Vitamina D aumenti un enzima anti-infiammatorio migliorando la riparazione del tessuto cutaneo. Lu è entusiasta ed in merito alla sua scoperta ha commentato: “Noi ipotizziamo che la vitamina D aiuti a favorire barriere protettive nella pelle riducendo rapidamente l’infiammazione. Quello che non ci aspettavamo era che a una certa dose, la vitamina D non solo fosse in grado di sopprimere l’infiammazione, ma anche attivare i geni per la riparazione della pelle”. Per anni ci si è domandati sui benefici della Vitamina D, e circa un decennio fa i ricercatori collegarono una sua carenza a problematiche nell’ambito dell’osteoporosi e degli attacchi di cuore.

Tuttavia, secondo nuovi studi è emerso che le persone sane non troverebbero beneficio dall’assunzione extra di Vitamina D. In merito è intervenuto Kurt Lu che ha spiegato come non stia certamente suggerendo l’assunzione di vitamina per combattere una scottatura, dal momento che sarà necessario approfondire questo interessante ambito di ricerca. “Ma i risultati sono promettenti e degni di ulteriore studio”, ha concluso.

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