Sciopero aerei Malpensa e Linate/ Ritardi e caos bagagli: Garante, “valuto sanzioni” (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Sciopero aerei Milano, a Malpensa e Linate protesta spontanea e non annunciata ha creato disagi e ritardi per i passeggeri. Avvisi, orari, situazione in tempo reale: protesta addetti bagagli

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Venezia, nebbia e radar fuori uso: caos in aeroporto (LaPresse)

Interviene e duramente il Garante per gli Scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli, dopo l’episodio di improvvisa protesta scattata stamane a Linate e Malpensa: chieste informazioni alle società Ags, Enac, Alpina e anche ai prefetti di Milano e Varese, dopo le prime notizie arrivate questa mattina. Poi, pochi istanti fa, una nota dell’Autorità dei garanzia per gli scioperi, lo stesso presidente precisa: «intendo accertare l’accaduto, al fine di valutare profili sanzionatori di propria competenza». La protesta ha rallentato le operazioni di imbarco nelle prime ore del giorno in una delle date, lo ricordiamo, peggiori per poter piazzare uno sciopero, per lo più improvviso (o avvisato la sera prima, comunque non propriamente con le dovute garanzie di anticipo).

SCIOPERO IMPROVVISO AEREI A MALPENSA E LINATE: ULTIME NOTIZIE E AGGIORNAMENTI

SINDACATI, “AVEVAMO AVVERTITO LE AZIENDE”

Sciopero improvviso a Malpensa e Linate, ma solo per i viaggiatori: il sindacato Filt-Cgil ha spiegato infatti di aver informato le aziende dell’agitazione che ha portato al blocco dei voli nei due aeroporti milanesi in uno dei giorni più caldi per i passeggeri. «Non è stata un’azione a sorpresa: avevamo avvertito già da ieri tutte le aziende, come è nostro obbligo», ha dichiarato Angelo Piccirillo a Repubblica. Diverse ore di caos a Milano a causa della protesta innescata dall’ingresso della cooperativa Alpina nel settore dei bagagli: «Porterà a una diminuzione di stipendio e di diritti. Sono mesi che denunciamo alle istituzioni la crescente rabbia dei lavoratori, avevamo chiesto almeno di rimandare l’ingresso della cooperativa a dopo le ferie estive». Piccirillo ha assicurato che il sindacato ha provato a far pazientare i lavoratori: «Abbiamo provato a incanalare la tensione dentro le regole, ma l’assemblea è degenerata. Da un mese diciamo di non riuscire a governare la tensione dei lavoratori». (agg. di Silvana Palazzo)

LA PROTESTA NON È LEGITTIMA

Lo sciopero improvviso avvenuto stamane a Malpensa e Linate sta andando verso la normalizzazione, con però le associazioni di consumatori, gli stessi passeggeri e il Garante degli Scioperi che sono saltati su tutte le furie per una protesta non prevista il primo giorno di agosto quando la gente in massa si riversa negli aeroporti per le vacanze estive. Come spiega l’Agi, «la protesta è iniziata nelle primissime ore del mattino e sarebbe la mancata risposta da parte delle istituzioni dopo l’incontro in prefettura a Varese per l’ingresso della cooperativa Alpina che dovrebbe iniziare a operare in subappalto nella gestione dei bagagli». Non sembra essere legittimo come sciopero, stando almeno alle direttive e regole sul periodo di garanzia durante le ferie estive: come spiega la legge 146 del 1990 che regola il diritto allo sciopero e come disposto dall’Enac, «nel periodo dal 27 luglio al 5 settembre, considerato quello più ‘caldo’ per gli aeroporti, esiste un periodo di franchigia durante il quale lo sciopero non può essere effettuato». Il Garante ha chiesto ai sindacati immediate spiegazioni per quanto avvenuto, visto che lo sciopero selvaggio di questa mattina è stato “avvisato” solo ieri sera in tarda serata.

ECCO COSA È SUCCESSO

Mattinata di disagi e ritardi improvvisi agli scali di Milano: sia Malpensa che Linate hanno ricevuto “il regalo” di uno sciopero spontaneo e non annunciato con ripercussioni immediate su aerei con voli sia nazionali che internazionali. Nasce tutto con una protesta “spontanea” degli addetti ai bagagli che ha scatenato il ritardo e i disagi per le varie operazioni di imbarco. «Causa agitazione sindacale spontanea del personale di terra si stanno verificando disservizi e ritardi su Malpensa», si è letto su Twitter della società che gestisce gli scali milanesi. La situazione ore è in fase di ritorno alla normalità sia a Linate che a Malpensa, ma i passeggeri hanno passato ore sicuramente non facili mente stavano partendo per delle sospirate e meritate vacanze. Come spiega Repubblica, a Linate i lavoratori hanno indetto un’assemblea spontanea stamattina dalle 5 alle 7, con code ai check in e ritardi fino a 30 minuti per i voli, informano fonti dell’aeroporto. Per quanto riguarda invece Malpensa, alle 9, era ancora in corso e pare andrà avanti a oltranza con alcuni disagi anche per le prossime ore.

PROTESTA NON ANNUNCIATA PER GLI ADDETTI AI BAGAGLI

Non è la prima volta, purtroppo, che va in scena una protesta e sciopero “spontaneo” agli scali di Milano: la scelta poi del 1 agosto, giorno di forti partenze per le vacanze degli italiani, è quasi sicuramente non scelta a caso. Pare che al centro dell’intera protesta, in atto da mesi, vi sia la volontà dell’Ags – società che si occupa dei servizi di terra negli aeroporti – di subappaltare una sezione del lavoro di terra alla cooperativa Alpina. Lo scontro tra sindacati e Aeroporti è in atto da mesi e già lo scorso 6 maggio vi erano stati disagi per uno sciopero improvviso delle cooperative di trasporto bagagli, con letterale “invasione” al check-in di Malpensa e Ryanair. Il fallimento delle trattative con Enac della scorsa settimana avrebbe dunque portato ad una nuova “protesta” evidente e pubblica che ha di certo fatto storcere il naso a tanti, in primis i poveri passeggeri.



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