CACCIATO IL SINDACO DI LICATA/ Angelo Cambiano sfiduciato con 21 voti: si batteva contro l’abusivismo edilizio

- Emanuela Longo

Cacciato il sindaco di Licata, Angelo Cambiano: si era battuto contro l’abusivismo edilizio nella sua città. La delusione all’indomani della sfiducia: ecco le sue parole.

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Angelo Cambiano (Foto Facebook)

Era stato ribattezzato il sindaco “demolitore”, Angelo Cambiano, ormai ex primo cittadino di Licata, in Sicilia, sfiduciato con 21 voti dopo oltre tre ore di consiglio comunale. Come riferisce Repubblica.it nell’edizione di Palermo, è bastato un solo voto in più dei 20 richiesti per mettere alla porta il sindaco che fino ad oggi aveva manifestato la sua estrema fermezza nel combattere l’abusivismo edilizio abbattendo case e ville dei cittadini di Licata. Una lotta che ha pagato a caro prezzo, precisamente con la sua uscita di scena, celata dietro accuse che a detta di Cambiano sarebbero delle mere falsità. “Mi accusano di non aver fatto arrivare al Comune risorse e finanziamenti, ma non è vero perché ho portato oltre 52 milioni di euro”, ha commentato il sindaco sfiduciato. Il vero motivo, in realtà, sarebbe noto a tutti sebbene nessuno si sia mai sbilanciato a riferirlo esplicitamente. La cacciata di Angelo Cambiano giunge a meno di due anni dall’inizio del suo mandato. Ora, l’ex sindaco tornerà a svolgere il suo mestiere di insegnante di matematica ma se ne va con l’amaro in bocca ed una speranza, quella che la politica possa assumersi le proprie responsabilità, ovvero “dire alla gente che un sindaco che fa niente di più che il suo dovere viene cacciato”.

CACCIATO IL SINDACO ANTI-ABUSIVISMO DI LICATA

L’AMAREZZA DI ANGELO CAMBIANO

La mozione di sfiducia con la quale il Consiglio comunale di Licata ha votato per l’uscita di scena del sindaco Angelo Cambiano era stata presentata da 16 consiglieri, coloro cioè che gli contestavano scelte sbagliate e che avrebbero avuto come conseguenza minori risorse nelle casse del Comune. Fra i 16 firmatari, anche i fedelissimi di Alfano, la presidente del Consiglio Carmelinda Callea, i tre di “Area Rinnovamento” e il consigliere Angelo Iacona della lista di “Riprendiamo il cammino”. Cambiano si è scagliato duramente anche contro il candidato del M5S alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancellieri, asserendo: “Ha già detto che, in caso di vittoria, agli ‘abusivi per necessità’ non verrà demolita la casa: slogan elettorali solo per avere i voti degli abusivi”. L’ex sindaco ha già fatto sapere che impugnerà l’atto in quanto, a sua detta, “le motivazioni riportate nella mozione sono solo bugie”. A sostegno del sindaco uscente i suoi sei fedelissimi delle sue due liste e i consiglieri del Pd, ma anche alcuni volti noti come Ficarra&Picone che in un tweet lo avevano citato paragonandolo al protagonista del loro ultimo film, “L’ora Legale”. Su Facebook, Cambiano ha voluto rivolgere i suoi ringraziamenti a coloro che hanno creduto in lui e sostenuto in questi due anni di mandato. “Auguro a questa città, la mia città che un giorno possa finalmente avere una politica degna che non sia fatta di vincitori o di vinti ma di persone che sappiano lavorare fianco a fianco per la città mettendosi al servizio della città e non servendosi di essa”, ha aggiunto.



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