La Madre Teresa di Karachi/ E’ morta Ruth Pfau, una vita per lottare contro la lebbra

- Silvana Palazzo

Ruth Pfau è morta: considerata la Madre Teresa di Karachi, la suora ha consacrato la sua vita a combattere contro la lebbra. Una grande perdita, non solo per la Germania e il Pakistan

ruth_pfau
Ruth Pfau

Ruth Pfau è morta: la suora tedesca 87enne è deceduta durante un intervento chirurgico in ospedale. Considerata la Madre Teresa del Pakistan, è stata uno dei medici che hanno sconfitto la lebbra nel Paese. Ricoverata da due settimana a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute, è morta a Karachi. A riferirlo le Figlie del cuore di Maria, la congregazione a cui la suora apparteneva, con un comunicato: «Con grande tristezza annunciamo la morte della dottoressa Ruth Katherina Martha Pfau». I funerali della religiosa si terranno il 19 agosto nella cattedrale di Patrick. Diventata cittadina pakistana nel 1988, è stata omaggiata dal presidente Mamnoon Hussain, il quale ha espresso profondo dispiacere per la sua morte. «La nazione rende omaggio ai suoi sforzi sempre disinteressati», ha dichiarato. Il presidente Shahid Khaqan Abbasi invece ha spiegato che il Pakistan «la ricorderà per sempre».

MORTA RUTH PFAU, LA MADRE TERESA DEL PAKISTAN

LA SOSTA FORZATA A KARACHI CHE LE HA CAMBIATO LA VITA

Dopo aver studiato medicina in Germania, Ruth Pfau si imbarcò per l’India, passando per Karachi. Un problema di vista la costrinse a restare in Pakistan, dove ha vissuto per 57 anni. Fino ad allora ignorava l’esistenza della lebbra, morbo che ha scoperto venendo a contatto con i malati. Per questo nel 1963 fondò il Programma nazionale di controllo della lebbra in Pakistan e il Centro Maria Adelaide della lebbra (MALC). Grazie alla sua attività, cinque anni dopo il governo pakistano lanciò un programma contro la malattia, estendendolo poi alla tubercolosi e alla cecità. Ha anche promosso l’impiego di pazienti lebbrosi tra gli addetti dell’ospedale per provare a normalizzarne la vita. Per le sue opere Ruth Pfau ha ricevuto diversi riconoscimenti. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori