SANTA CHIARA DI ASSISI/ Santo del giorno, l’11 agosto si celebra la patrona della televisione

- Matteo Fantozzi

Santa Chiara di Assisi, nasce nel 1193 circa da buona famiglia ma scelse di perseguire la strada di Dio. Fu eletta da Pio XII nel 1953 patrona della televisione e delle telecomunicazioni.

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LA STORIA DELLA SANTA PATRONA DELLA TELEVISIONE

Se la figura di San Francesco è ammirata e conosciuta non solo dai cristiani, ma anche da coloro che professano altre confessioni religiose per via dell’incredibile portata rivoluzionaria della sua predicazione e della sua vita, pensando a lui non è possibile non pensare anche a colei che le fu sorella e compagna in quell’incredibile percorso di fede: Santa Chiara di Assisi. Chiara e Francesco ebbero il coraggio, in un’epoca in cui, come spesso accade ancora oggi, la religione era solo un modo per esercitare il potere e accumulare ricchezze, di seguire in modo radicale le parole pronunciate da Cristo al giovane ricco che voleva sapere come poteva guadagnare il Regno dei Cieli: lascia tutto ciò che hai e poi seguimi. Chiara era una giovane di buona famiglia che viveva in Assisi. Nacque nel 1193 circa da Ortolana e Favarone di Offreduccio degli Scifi, ma rimase ben presto orfana di padre insieme alle altre sue tre sorelle. Pare che sua madre, Madonna Ortolana, quando era incinta si recò in chiesa a pregare per la buona riuscita del parto, e una voce le suggerì il nome da dare al nascituro: Chiara, perchè quella bambina sarebbe stata una luce tale da “illuminare la luce stessa”. Chiara nacque e fin dalla tenera età di 15 anni fu destinata in sposa, come era uso a quei tempi.

Ma nel suo cuore la fanciulla aveva già concepito un altro progetto per la sua vita, affascinata dalla predicazione di San Francesco di cui aveva sentito parlare. Mentre si avvicinava la data delle nozze, Chiara si faceva sempre più convinta che il suo destino sarebbe stato diverso. Aveva compiuto 18 anni quando scappò di casa e andò alla Porziuncola da San Francesco, che le tagliò i capelli e la accolse come penitente. La reazione dei suoi parenti fu veemente: Chiara non aveva solo deciso di farsi suora, ma aveva rinunciato alla sua dote, ad ogni bene. Non poteva ambire a diventare badessa, ma sarebbe stata una serva. Inconcepibile per la figlia di una nobile famiglia. Così i suoi parenti cercano di portarla via, anche con la forza, dal monastero di San Paolo dove si era rifugiata in un primo momento.

Ma Chiara era una penitente, quindi la sua famiglia non aveva più potere su di lei. Più tardi la raggiunse sua sorella Agnese, poi l’altra sorella, Beatrice, e infine anche sua madre. Si creò un nucleo di religiose dedite alla preghiera e alla clausura che trovarono sede nel convento di San Damiano. La regola da seguire fu messa a punto nel tempo e definitivamente approvata poco prima della morte di Santa Chiara avvenuta l’11 agosto del 1253. La santa passò praticamente tutta la sua vita in convento, combattendo contro un male che la afflisse per oltre 20 anni, difendendo il Santissimo Sacramento e usandolo per fermare le sacrileghe orde di Federico II.

LA CANONIZZAZIONE DI SANTA CHIARA

Santa Chiara fu canonizzata pochi anni dopo la sua morte, nel 1255, da papa Alessandro IV in Anagni. Il suo corpo era stato tumulato nella chiesa di San Giorgio, così come era avvenuto per quello di San Francesco. Il suo ordine continuò con il nome di Clarisse. Nel 1260 il corpo di Santa Chiara è stato esposto alla venerazione dei fedeli nella basilica che oggi porta il suo nome. La santa è, insieme a San Rufino, patrona di Assisi dove viene celebrata l’11 agosto, giorno della sua festa liturgica, con una processione e i fuochi di artificio. Nel 1953 papa Pio XII dichiarò Santa Chiara patrona della televisione e delle telecomunicazioni, perché si racconta che durante un Natale osservò il presepe dalla sua cella.

GLI ATRI SANTI E BEATI DI OGGI

Il giorno 11 agosto il calendario della Chiesa Cattolica ricorda anche la memoria di Santa Degna, Sant’Equizio, San Primo e Santa Susanna di Roma.

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