SEPARARSI… CONVIENE?/ Molte coppie si dividono per benefici fiscali, ecco perchè

- Fabio Belli

Separarsi conviene? Molte coppie si dividono per benefici fiscali. Soprattutto in caso di multiproprietà immobiliari, la separazione consensuale permette di risparmiare molto

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Il divorzio è scritto nel Dna (Foto: da Pixabay)

E’ sempre più frequente il fenomeno delle coppie che si separano per trarne un beneficio fiscale. Una pratica che sembrava difficile da eludere, e che invece si sta rivelando sempre più efficace per tutti coloro che vogliono far scendere la loro pressione fiscale sul loro nucleo familiare. Un fenomeno di cui si stanno rendendo conto anche gli avvocati divorzisti, che affermano comunque come le coppie non vadano da loro riferendo esplicitamente di volersi separare “per finta”, per poter trarne solamente un vantaggio dall’erario. Ma la pratica è più che mai valida e diffusa, e può essere soprattutto a quelle coppie che cercano di risparmiare qualcosa di significativo quando si trovano a gestire degli immobili, o quando magari concorrono per l’assegnazione di una casa popolare. Ad esempio una coppia che si trova a gestire due immobili di proprietà, invece di vedersi cadere addosso un importante onere fiscale, con la separazione si trova a gestire due prime case.

SEPARARSI… CONVIENE?

MOLTE COPPIE SI DIVIDONO PER BENEFICI FISCALI

Ovviamente, un possibile freno potrebbe essere quello delle spese legali che comporta una separazione, ma col divorzio congiunto i costi sono stati in parte superati, visto che al contrario di quello giudiziale, una separazione di questo tipo può arrivare a costare solamente poche centinaia di euro. Il che sta comportando un aumento dei casi, anche se i dati delle rilevazioni sono fermi a circa tre anni fa, quando si era comunque stimato che su un numero di 91mila separazioni ogni anno, più di 6mila erano “fasulle”, finalizzate soprattutto a ottenere benefici fiscali. Con criteri più snelli per la separazione congiunta, il fenomeno potrebbe essere ulteriormente incrementato, anche se negli ultimi tempi un sistema più restrittivo per calcolare i parametri dell’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che cerca di fornire un quadro chiaro della capacità contributiva del nucleo familiare e prevenire eventuali “scorciatoie”, che come detto restano comunque convenienti in caso di multiproprietà immobiliari.



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