INCENDIA PALAZZINA DOPO LITE PER LA FIDANZATA/ Rieti: 67enne muore nelle fiamme, arrestato pregiudicato 26enne

- Emanuela Longo

Incendia palazzina dopo lite per la fidanzata, ultime news: 67enne muore intrappolato nelle fiamme. La polizia di Rieti arresta 26enne pregiudicato per incendio doloso e omicidio.

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Arresto, immagine di repertorio (Pixabay)

Un pregiudicato di 26 anni è stato arrestato dalla polizia di Rieti con l’accusa di incendio doloso ed omicidio, dopo la morte di un uomo di 67 anni, Enrico Andrea Piva. Sembra essere ormai chiarita la tragedia consumatasi nella giornata di ieri e che ha portato a far scattare le manette, nella notte, arrestando in flagranza di reato un giovane pregiudicato originario dell’Abruzzo ma residente nel Reatino. A ricostruire le dinamiche della vicenda incredibile è il quotidiano Il Messaggero nella sua edizione online, partendo dalle indagini che hanno preso piede dopo la segnalazione anonima giunta al 113 in seguito all’incendio divampato nell’appartamento di vicolo Barilotto 10 a Rieti. Negli istanti immediatamente successivi erano state viste cinque persone allontanarsi dal luogo dell’incendio e che avrebbero poi portato all’individuazione da parte delle forze dell’ordine del responsabile.

INCENDIA PALAZZINA DOPO LITE PER LA FIDANZATA, MUORE 67ENNE

LE INDAGINI E L’ARRESTO DEL 26ENNE

Secondo quanto emerso dal lavoro condotto dalla polizia di Rieti, il 26enne pregiudicato avrebbe avuto una lite con l’anziano 67enne per futili motivi legati a presunti offese che la vittima avrebbe rivolto alla fidanzata del ragazzo. Prima di lasciare l’appartamento di Enrico Andrea Piva, il 26enne avrebbe appiccato l’incendio nell’appartamento posto al piano terra della palazzina e sviluppatosi poi sui relativi tre piani. Il 67enne sarebbe rimasto intrappolato nelle fiamme e vano sarebbe stato il tentativo di chiedere disperatamente aiuto ai vicini di casa sporgendosi dalla finestra e tentando la fuga verso i piani superiori. E’ qui che dopo la fine delle operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del fuoco è stato rinvenuto cadavere. I pompieri si sono dovuti occupare anche del soccorso di un’anziana signora vicina di casa della vittima, la quale a causa dell’inalazione di fumi della combustione è stata condotta in ospedale a bordo di un’ambulanza. Il 26enne è stato appurato che avrebbe agito in modo sconsiderato dopo che la vittima avrebbe proferito nei confronti della fidanzata alcune offese al culmine di un acceso diverbio. Nel giro di poco tempo è stato così possibile individuare il responsabile, sottoposto ad interrogatorio ed arrestato. Attualmente il 26enne si trova nel carcere di Rieti-Vazia.



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