24NNE PESTATO IN DISCOTECA/ Jesolo, Daniele Bariletti è in coma: i genitori, “come Niccolò a Lloret de Mar”

- Niccolò Magnani

Daniele Bariletti, 24enne pestato a sangue in discoteca a Jesolo: coma farmacologico indotto, ultime notizie e aggiornamenti. Genitori, “come il caso di Niccolò Ciatti a Lloret de Mar”

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Daniele Bariletti, picchiato a sangue in discoteca (Facebook)

Un nuovo caso, assurdo, di un pestaggio in discoteca: ancora per futili motivi, e con la vita messa a rischio per fortuna non fatalmente. Avviene a Jesolo nella discoteca Vacilla Club tra le più frequentate sul lido: Daniele Bariletti, 24 anni, è rimasto in coma per tutta la notte e solo nelle ultime ore le condizioni sembrano essere leggermente migliorate. Ci sono voluti prima un ricovero d’urgenza a Jesolo e poi il trasferimento a Mestre dove è stato operato per oltre cinque ore. L’aggressore al momento non è stato identificato, a differenza di quanto avvenuto a Lloret de Mar, in Spagna, dove il povero Niccolò Ciatti ha trovato la morte dopo l’assurdo pestaggio di tre giovani ceceni, anche in quel caso per motivi che dire futili è un eufemismo. Gli amici di Daniele, appena vista la scena, hanno accompagnato l’amico in ospedale, ma le sue condizioni sono apparse subito molto serie, al punto che i medici hanno deciso di indurre il coma farmacologico. Il tutto è stato svelato da una lettera-denuncia dei genitori di Daniele, Maurizio e Lucia Bariletti, che hanno ricordato la gravissima e urgente necessità di controlli all’interno della discoteche, italiane e non.

IL CASO A POCHI GIORNI DALLA MORTE DI NICCOLÒ CIATTI

«Nostro figlio Daniele era con la ragazza e un gruppo di amici. Avevano prenotato un privé e si accingevano a festeggiare Ferragosto a Jesolo…purtroppo così non è stato. Quello che doveva essere un giorno di sano divertimento si è trasformato in un dramma», scrivono su Facebook, poi riportate dal Corriere Veneto. I momenti di panico nella discoteca di Jesolo hanno sinistramente ricordato la tragedia avvenuta a Lloret de Mar in Catalogna pochi giorni fa, con il pestaggio e la morte del giovane originario di Scandicci, Niccolò Ciatti. Ora, dopo l’uscita dal coma di Daniele, con il pericolo parzialmente scampato, i genitori ricordano proprio quell’orrendo omicidio in Spagna: «Eravamo indignati per quanto successo in Spagna. E dicevamo che certe cose, grazie all’educazione data a nostro figlio, non potevano accadere..ma nessuno può sentirsi escluso da questa barbarie», hanno raccontato i genitori di Daniele, per fortuna rimasto ferito e non ucciso dall’aggressione. Come spiega la coppia preoccupata per le condizioni del figlio originario di Mestre, «Un ragazzo tra i 24 e i 28 anni, alto circa 1.90, biondo e occhi azzurri, si è intrufolato nel privé e ha provocato nostro figlio e la ragazza. Gli ha versato addosso una bevanda». A quel punto, attorno alle 3.30 di notte, Daniele viene aggredito da due pugni sul volto che lo stendono: «voleva ucciderlo», denunciano i genitori, e il pensiero non può non andare a quanto avranno provato i poveri genitori di Scandicci, sentendo un nuovo caso simile a così poco tempo dall’omicidio in Spagna.



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