L’ULTIMO ABBRACCIO ALLA FIGLIA IN OVERDOSE/ Foto, la mamma stretta alla figlia intubata ormai senza vita

- Niccolò Magnani

La foto della mamma che abbraccia la figlia in overdose di droga diventa virale: l’allarme per la tossicodipendenza e la rinuncia ad un figlio, la triste storia di Elaina dal Regno Unito

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L'abbraccio della mamma alla figlia in overdose (Facebook)

La droga fa male: credo non si possa sintetizzare meglio questa triste storia che arriva dal Regno Unito, con una madre che per amore della figlia e di tutte le madri come lei che potrebbero vivere la tragedia di una figlia o di un figlio morti per droga, scatta una foto che nel giro di poche ore diventa virale sul web. Un abbraccio in una foto, qualche attimo prima che la macchina di supporto alla vita fosse disattivata per la sopraggiunta morte di Elaina, 22 anni: la mamma, Cheryl Towery, 49 anni, con questa foto che vedete qui sopra spera che si possa creare una sorta di “sveglia” per tutti coloro che sono tentati dall’intraprendere la via della droga per dare “tregua” al propria anima spesso devastata e complessa. Con quella foto una mamma racconta tutto il suo dolore sul web, avvertendo il mondo: “basta droghe, basta abusi, portano alla morte!!”. La sua unica figlia è morta dopo l’eccesso di dose di eroina mista al farmaco fentanyl poco prima di iniziare un nuovo lavoro che avrebbe potuto rilanciare una vita fin lì tormentata e per nulla semplice: «E ‘la mia unica figlia, il mio migliore amico. Avrebbe dovuto iniziare il suo nuovo lavoro oggi, ora è sta per morire», ha scritto poco prima della sopraggiunta morte, in quella foto-choc in cui il dolore si accompagna al tragico sguardo praticamente assente della figlia in piena overdose. L’hanno trovata in arresto cardiaco nei bagni di un fast food gli stessi dipendenti: probabilmente dopo il fatale “cocktail” di farmaco ed eroina, e dopo qualche giorno la madre e gli amici hanno dovuto salutare un’amica e una figlia di 22 anni.

RINUNCIÒ AL FIGLIO PER FARGLI AVERE UNA “VITA MIGLIORE”

«Non ero preparata per quello che ho visto al pronto soccorso. Perché è nelle peggiori condizioni in cui l’abbia mai vista», spiega ancora mamma Cheryl riguardo la morte assurda per overdose della figlia Elaina. Organi vitali completamente morti, attività cerebrale praticamente assente, la donna ha deciso non senza dolore di “spegnere” la macchina che la sosteneva in vita. A parte il delicatissimo dibattito sulla scelta di “staccare la spina” che si prospetta anche in questo caso scattato in Regno Unito, a pochi giorni dalla morte del piccolo Charlie Gard, il dramma della tossicodipendenza questa volta supera il problema dell’eutanasia nel dibattito mediatico e sociale in corso tra social e web inglesi. Cinque precedenti rischi di overdose, cinque conseguenti riabilitazioni in diversi centri di trattamento in UK, Elaina ha iniziato a farsi di eroina per una relazione con un ragazzo che non piaceva alla famiglia, condannato per violenza domestica. Fu tra l’altro anche il padre del figlio di Elaina che fece una scelta difficile e drammatica: lasciarlo in adozione in modo che almeno quella piccola vita potesse avere una vita migliore. Elaina ha un figlio di 5 anni che ha rinunciato a causa della sua dipendenza. Perché voleva che fosse in un posto migliore: con questa foto spero che la gente si renda conto cosa vuol dire divenire dipendenti dalle droghe», spiega in lacrime la signora Towery che d’ora in poi si ripromette di battagliare per il dramma della tossicodipendenza, cercando di salvare altre “Elaina” prima che sia troppo tardi.



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