GIULIA BALLESTRI / News Matteo Cagnoni: rifiutato il braccialetto elettronico (Speciale Chi l’ha visto)

- Dario D'Angelo

Giulia Ballestri: al dermatologo dei vip, Matteo Cagnoni, accusato di aver ucciso l’ex moglie a Ravenna, è stato rifiutato il braccialetto elettronico. (Speciale Chi l’ha visto)

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Matteo Cagnoni

Si parlerà anche di Giulia Ballestri nell’ultimo appuntamento con lo Speciale Chi l’ha visto in onda oggi, mercoledì 2 agosto, su Rai Tre. Nella versione estiva del programma di approfondimento di Federica Sciarelli si darà ampio spazio alle ultime novità inerenti l’omicidio avvenuto lo scorso 16 settembre in una villetta di Ravenna. Unico indagato dell’inchiesta è Matteo Cagnoni, marito della vittima e noto dermatologo dei vip, accusato di averla uccisa a colpi di bastone all’interno di una villetta disabitata di sua proprietà. Il presunto killer, dopo aver fracassato la testa dell’ex compagna, si era rifugiato a Firenze, a casa dei genitori, dov’è stato successivamente arrestato dai carabinieri. Prima di finire in manette, però, come testimoniato dalle riprese di alcune videocamere di sorveglianza, Cagnoni aveva tentato una fuga rocambolesca scappando dalla finestra. Il presunto movente dell’omicidio, secondo gli inquirenti, è da attribuire al fatto che il 51enne non abbia accettato la fine del suo matrimonio con la Ballestri, che nel frattempo aveva iniziato una storia d’amore con un altro uomo ed era in procinto di chiedere la separazione.

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IL VIA AL PROCESSO

Il processo che dovrà decidere se Matteo Cagnoni è davvero colpevole dell’omicidio della moglie Giulia Ballestri inizierà ad ottobre, ma negli ultimi tempi – dal suo punto di vista – non sono comunque arrivate buone notizie dalla giustizia. Il gup Antonella Guidomei, come riportato da Il Resto del Carlino, ha infatti respinto la richiesta dell’imputato di ottenere il braccialetto elettronico, preparandosi così al processo lontano dal carcere. Cagnoni, fiducioso di poter ottenere quanto meno gli arresti domicilari, aveva perfino affittato appositamente un appartamento a Ravenna, ma le sue speranze sono andate deluse. Il no del magistrato è stato giustificato con la necessità di preservare tutte e tre le ragioni che giustificano un provvedimento di custodia cautelare in carcere: pericolo di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. In tribunale, a partire da ottobre, Cagnoni – che nel frattempo si è sempre professato innocente per il delitto della moglie Giulia Ballestri – dovrà rispondere di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere.



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