FACCIO UN SALTO ALL’AVANA/ Il film di Carlo Vanzina in onda su Rete 4 (giovedì 24 agosto)

- Fabio Belli

Faccio un salto all’Avana, il film in onda su Rete 4 giovedì 24 agosto. La regia di Dario Baldi con protagonisti Enrico Brignano, Francesco Pannofino e Virginia Raffaele

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Oroscopo 2018, Toro segno di Enrico Brignano

LA REGIA DI DARIO BALDI

Per la prima serata del 24 agosto rete 4 propone la commedia italiana Faccio un salto all’Avana, appuntamento alle ore 21.15. Il film è stato diretto nel 2011 da Dario Baldi, regista di pellicole come Dall’altro lato della luna e noto al pubblico televisivo per la fiction Benvenuti a tavola – Nord vs Sud. Il soggetto del film dei fratelli Enrico e Carlo Vanzina, la sceneggiatura è di Lorenzo De Marinis e Massimiliano Orfei. Gli attori protagonisti sono: Enrico Brignano, noto comico e attore romano, molto attivo anche nel mondo del teatro con l’opera Rugantino; Francesco Pannofino doppiatore di molte star hollywoodiane e protagonista della serie televisiva Boris; Aurora Cossio, Cosimo Cinieri Paola Minaccioni e Virginia Raffaele.

LA TRAMA

Fedele e Vittorio Dioallevi sono due fratelli talmente diversi da sembrare quasi estranei se non fosse per il doppio legame che li lega, oltre alla parentela i due hanno sposato due sorelle, finendo per diventare anche cognati. Vittorio, il più grande dei due, è un uomo allegro, amante della bella vita e della leggerezza. L’uomo ha sposato Laura e la coppia ha due gemelle Ondina e Delfina. Fedele è l’opposto del fratello, un uomo pacato ed eccessivamente tranquillo, vessato dalla moglie Annaclara, vive da sempre all’ombra del fratello. La pace familiare viene un giorno sconvolta dal ritrovamento nel lago della città in cui vivono della carcassa dell’auto di Vittorio. L’uomo ha avuto un incidente ma il suo corpo non è stato ritrovato. Passano gli anni e per uno strano scherzo del destino Fedele viene a conoscenza del fatto che il fratello non solo è vivo e vegeto ma ha inscenato la sua finta morte per potersene scappare a Cuba e vivere libero e felice. Fedele decide di prendere la situazione di petto e per la prima volta nella sua vita non si mostra remissivo, l’uomo parte alla volta di Cuba per ritrovare il fratello e riportarlo a casa. Arrivato a L’Avana, Fedele scopre che Vittorio ora si fa chiamare El Tiburon e vive di espedienti truffando i turisti che si recano sull’idola insieme ad una certa Almadedios, sua partner nella vita e negli affari. Dopo l’iniziale sconcerto Fedele sembra capire le ragioni del fratello e si lascia travolgere dal ritmo e dal modo di vivere della gente di Cuba. L’uomo riscopre una sua vecchia passione il canto e inizia a fare piccoli spettacoli nei locali turistici. Fedele si innamora di Almadedios e la cosa non sembra per nulla sconvolgere Vittorio. Nel frattempo da Roma arriva un avvocato inviato dal suocero, il ricco commendatore Siniscalco. L’uomo impone a Vittorio di non fare più ritorno in Italia ma anche di lasciare per sempre Cuba. Vittorio alla fine se ne va a vivere a Ginevra, mentre Fedele, dopo qualche peripezia decide di restare a Cuba e costruisce una famiglia insieme a Almadedios.



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