COME “GUARIRE” I PEDOFILI?/ La folle idea: sex dolls a forma di ragazzino: ecco come funziona

- Fabio Belli

Pedofilia: Sex dolls per prevenire i crimini? L’idea arriva dal Galles, un’associazione propone l’utilizzo di bambole realistiche per tenere a freno le pulsioni dei pedofili

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Un’associazione di beneficienza, la StopSo, sta proponendo l’ideazione di ‘bambole del sesso’ da mettere a disposizione gratuitamente su prescrizione per i pedofili. L’associazione originaria del Galles, sostiene che le bambole, se utilizzate in modo regolamentato, possono essere di conforto e freno per quelle persone che possono rappresentare una minaccia reale per i bambini. Questo tipo di bambole sono molto realistiche e hanno l’aspetto, il peso e l’anatomia di un bambini e, se rispetteranno i requisiti di legge del Galles, potrebbero essere distribuite gratuitamente molto presto. StopSo propone l’iniziativa come un “trattamento specialistico per la prevenzione dei crimini sessuai”, e l’associazione è uscita allo scopero dopo che più di 100 modelli di bambole in silicio sono stati intercettati dalle autorità prima della loro distribuzione in Galles. La National Crime Agency ha però respinto l’idea che le bambole potessero essere utilizzate per il trattamento sanitario dei pedofili.

PEDOFILIA, SEX DOLLS LA SOLUZIONE?

BAMBOLE PER TENERE A FRENO LE PULSIONI DEI PEDOFILI

Le autorità, a quanto riferisce Wales Online, hanno sostenuto che le ‘bambole del sesso’ possono avere un effetto pericoloso e soprattutto “desensibilizzante” verso i pedofili. La National Crime Agency ha affermato di aver intercettato 123 bambole da marzo a oggi e per questo traffico sono state incriminate sette persone, una delle quali è stato trovato anche in possesso di foto oscene di minori. L’importazione di questo tipo di oggetti, “sex dolls” realistiche in tutto per tutto, è illegale in Galles e un uomo di 72 anni è già stato arrestato per questo tipo di traffico. Juliet Grayson, presidente dell’associazione di beneficienza Stopso, provocata dalle critiche ha risposto dicendo che le bambole devono essere messe a disposizione esclusivamente dopo una prescrizione medica per quelle persone che a tutti gli effetti possono costituire un pericolo per i minori. La Greyson ha affermato: “Se qualcuno si fa avanti e dice: ‘Io sono attratto ai bambini, e voglio contribuire a garantire di non trasformare mai i miei pensieri in azione,’ allora forse è un dovere della società considerare l’uso delle bambole in modo regolato.

L’IDEA ARRIVA DAL GALLES, LE AUTORITA’ NON SONO D’ACCORDO

“Forse un ‘prescrizione’ per l’utilizzo di una ‘bambola del sesso’ potrebbe essere concesso, a fianco della terapia, di un mentoring e di una supervisione. Tutto questo potrebbe aiutare l’individuo potenzialmente pericoloso a mantenersi rispettoso della legge e pienamente responsabile per il suo comportamento.” Ha continuato la Greyson: “Questo uso regolato con delle ‘bambole del sesso’ potrebbe essere un modo per tenere i bambini al sicuro. I pericoli per i minori sono molti, la prevenzione di certi crimini è sicuramente un obiettivo degno di considerazione. ” StopSo è un’associazione che può contare sulla collaborazione di 200 terapeuti nel Regno Unito, addestrati per lavorare e fornire supporto psicologico a persone che sentono di avere un’attrazione sessuale nei confronti dei bambini. L’idea però al momento è stata respinta dalla National Crime Agency: “Non ci sono prove a sostegno dell’idea che l’uso delle cosiddette sex dolls possa prevenire i crimini sessuali nei confronti dei minori, e anzi il loro realismo potrebbe portare a una desensibilizzazione, normalizzando il comportamento dei pedofili.”

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