Bambina cristiana affidata ai musulmani/ Londra, dietrofront del giudice: “la bimba torni a casa della nonna”

- Niccolò Magnani

Bambina cristiana affidata a famiglia islamica: Londra, il dietrofront del giudice musulmano, “la bimba torni nella famiglia d’origine, vivrà con la nonna per rispettare le sue origini”

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Lapresse

Torna a casa, nella sua famiglia d’origine, la bimba cristiana affidata a due famiglie musulmane e osservanti le leggi della Sharia coranica: la decisione clamorosa arriva dopo il caso internazionale sollevato dal Times con un lungo reportage (qui tutte le tappe principali) per cui il sistema di servizi sociali inglese veniva messo sotto attacco per la scelta a suo modo assurda di affidare una minore di origini cattoliche cristiane ad ben due famiglie, consecutivamente, che osservano le leggi della Sharia, la obbligavano ad imparare l’arabo e le raccontavano che “Natale e la Pasqua sono feste stupide”. Bene, il dietrofront arriva questa mattina con la decisione – riportata ancora una volta in prima pagina dal Times – del giudice Khatun Sapnara di far tornare a casa la piccola, starà dalla nonna. «Per il benessere della piccola è necessario che torni a vivere con un suo familiare, la nonna, che possa garantirle una crescita sana e sicura, venendo incontro alle sue esigenze in termini di cultura e religione», sono le dichiarazioni ufficiali del giudice che pongono la parola “fine” al caso singolo della piccola, anche se non risolvono la problematica intrinseca del sistema di tutela minori vigente in Inghilterra.

LA RIVELAZIONE DEL TIMES

La scelta coraggiosa del giudice persegue i principi del buon senso e della stessa legislazione vigente, anche se resta una problematica legata al perché sia stato scelto per ben due volte di affidare una bimba cristiana ad una famiglia molto osservante il Corano e la legge islamica: fino allo scoop sollevato dal Times il caso era rimasto sotto traccia e il sospetto è che proprio il clamore scaturito dall’articolo del prestigioso giornale inglese abbia convinto i giudici a rivedere il caso. Detto questo, resta importante e coraggiosa la scelta di Khatun Sapnara, per di più se si pensa che il giudice è musulmano praticante (parola del Times), nato a Sylhet, in Bangladesh e cresciuto in Gran Bretagna. Ha preso la decisione nel maggior interesse della bambina rimandandola dalla nonna e non in un altra famiglia islamica: resta il dubbio sul perché non sia stata presa subita questa decisione, ma questa resta un’altra storia.



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